Per la prima volta, designer e modellisti professionisti, e non semplici disegnatori tecnici e costruttori di modelli come era stata la norma fino a quel momento, iniziarono a creare e a sviluppare il design dei veicoli futuri.

1969, Opel crea il primo centro di design di un costruttore europeo

Il design è un aspetto molto importante nello sviluppo di un’auto. Anzi, è probabilmente l’aspetto preponderante su cui ci si concentra, perché un design emozionale e affascinante ruba più cuori di quanto possa fare in certi casi un buon V8 aspirato. Per questo motivo, i bravi designer automotive sono merce rara.

Se oggi è così, se oggi ogni brand automotive ha il proprio centro stile (o design, o R&S, o come lo volete chiamare), un tempo era tutto diverso. Basti pensare che risale “solo” al 1964 il primo centro design di proprietà di un costrutto europeo. Fu Opel a inaugurarlo e fu allora che, per la prima volta, designer e modellisti professionisti (e non semplici disegnatori tecnici e costruttori di modelli come era stata la norma fino a quel momento) iniziarono a creare e a sviluppare il design dei veicoli futuri.

Opel entrò nel mondo dell’automobile nel 1899 con la Patent Motor Car, System Lutzmann. Inizialmente furono le carrozze a cavalli a costituire il riferimento stilistico per la realizzazione di automobili a motore, non solo per Opel ma per tutti i costruttori. Subito dopo l’inizio del ‘900, però, cominciarono i primi tentativi di sviluppare un design automobilistico indipendente.

Experimental GT
Opel Experimental GT.

 

Come detto però, bisognò attende il 1964 per far sì che un costruttore europeo possedesse il proprio centro design, chiamato all’epoca ancora “ufficio stile”. Ospitava la prima organizzazione di design indipendente al di fuori dell’America Settentrionale e ad appena un anno dall’inizio dell’attività, nel 1965, il primo prodotto del team di designer Opel debuttò al Salone Internazionale dell’Automobile di Francoforte: la Experimental GT, la prima vera concept car di un costruttore europeo, che quest’anno festeggia il 50° compleanno.

Quasi nessuno si aspettava una concept sportiva da Opel e ancor meno si poteva pensare che il costruttore di Rüsselsheim avrebbe portato su strada una visione così futuristica. Ma nel 1968, Opel presentò la sportiva GT, ad oggi una delle Opel più ricercate sul mercato delle auto d’epoca.

Opel stupì nuovamente con un’altra concept nel 1969, al Salone di Francoforte. La Opel CD (Coupé Diplomat) lasciò a bocca aperta per la sua originale forma a cuneo, la carrozzeria in fibra di vetro che poggiava su una piattaforma di circa 30 centimetri più corta rispetto alla Diplomat B e con un passo di 2,5 metri. A scopo dimostrativo, la cupola di vetro che fungeva da tetto dell’abitacolo si sollevava insieme al parabrezza.

Genève Concept
Opel Genève Concept.

Nel 1975 un’altra concept mozzafiato firmata Opel debuttò al Salone di Ginevra, la Genève Concept, una coupé sportiva a due posti con motore centrale. La forma era ancora più affusolata e aerodinamica e la vettura era dotata di fari anteriori a scomparsa.

Opel ha presentato concept molto interessanti anche nel segmento delle compatte. Al Salone di Ginevra del 1982 fu svelata la Corsa Spider, piccola roadster due posti progettata da Hideo Kodama che annunciava un modello completamente nuovo, posizionato nel segmento inferiore rispetto alla Kadett, ovvero la Corsa che debuttò nell’autunno del 1982 ed è oggi una delle piccole più vendute al mondo con oltre 12,4 milioni di unità.

Con la concept Insignia del 2003, ma soprattutto con la GTC Concept nel 2007, inizia per Opel una nuova epoca del design, di cui ultimo esempio è la proprio la Corsa, arrivata alla quinta generazione, che con i fari anteriori ad ala e la tipica fiancata Opel con la lama rappresenta l’attuale e ulteriore evoluzione del design della Casa di Rüsselsheim.

Opel Corsa quinta generazione
Opel Corsa quinta generazione.

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