Dopo il lancio della nuova generazione, avvenuto qualche giorno fa, la Casa automobilistica francese festeggia i 25 anni d’anniversario della Clio. Lanciata per la prima volta nel 1990, la Clio – il cui nome deriva dal greco kleio, che significa “che è celebre” – ha avuto molto successo.

Subentrando alla Renault 5, Clio è stata ufficialmente presentata come “una piccola versatile, progettata e prodotta con gli stessi criteri di rigore delle grandi”, ossia rimanendo sempre in un formato compatto presenta equipaggiamenti riservati a modelli di categoria superiore.

L’anno successivo venne lanciata la Clio Baccara, una versione lussuosa che presentava sellerie in pelle grigia, pomello della leva del cambio e inserti in radica di noce, pannelli delle porte rivestiti di pelle e comandi cromati; questo perché alcuni clienti si aspettavano prestazioni ed equipaggiamenti premium.

Dal 1998, Clio Initiale sostituisce la versione Baccara e prosegue la proposta premium di Clio di generazione in generazione.

Il lancio della Clio, inoltre, ha segnato un’evoluzione di nomenclatura per Renault: se prima per i nomi delle auto si utilizzavano le cifre, dal 1990 in poi vengono usati nomi propri, in modo tale da consentire una più facile memorizzazione.

Fin dal lancio, la Clio ha rappresentato una vera e propria rivoluzione per le cosiddette city car, poiché aveva equipaggiamenti, per quell’epoca, all’avanguardia, come ABS, climatizzatore, trasmissione automatica elettronica, allarme anti-intrusione, servosterzo e retrovisori elettrici autosbrinanti.

Anche nel 1998, con la seconda generazione la Clio effettua un’ulteriore evoluzione, introducendo le motorizzazioni 16 valvole e la sicurezza a portata di tutti, disponendo di ABS e airbag laterali. Nel 2005, invece, con la terza generazione vengono proposti la chiave Easy Access, il GPS, il cruise control e sistemi di sicurezza di categoria superiore.

Nel 2012, la quarta generazione Clio si ispira alla concept car DeZir, adottando la nuova identità estetica della gamma Renault. La Clio 4 adottava una carrozzeria Rosso Passion e proponeva inoltre equipaggiamenti superiori come R-Link, il tablet connesso e integrato e un sistema di suono bass reflex.

Il grande successo della Clio si deve anche alla grande pubblicità fatta fin dal primo lancio. Ad esempio nel 1992, alla fine della Guerra Fredda, la Clio va al Cremlino, dove Leonid Komarov la guida dicendo: “Tutto questo lusso per chiunque? È il paradiso comunista! Clio, ma che resta alle grandi?”.

La Clio è sbarcata anche nei Paesi del Golfo conquistando vari emiri, al punto che, sempre in una pubblicità, un emiro dice al proprio figlio: “Non abbastanza costosa, figlio mio”.

La piccola di Casa Renault ha avuto un grande successo anche in ambito sportivo, grazie alla Clio V6, presentata per la prima volta al Salone dell’Auto di Parigi nel 1998, prodotta poi in piccola serie per il forte interesse del pubblico.

Nel corso degli anni, Clio ha cambiato le sue dimensioni (dai 3,71 metri iniziali ai 4,6 m attuali) e si può dire che Renault ha seguito lo stesso trend della sua storica best seller, espandendosi e vendendo sempre più.
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Elettra Cortimiglia
Generazione ‘95, è amante della musica, in particolare dei Linkin Park. Conosce il mondo dei motori perché si ritrova in famiglia due giornalisti d’auto. Per la serie: non c’è 2 senza 3! Gestisce una bellissima pagina Facebook dedicata ai Linkin Park e al vocalist della band.