60 anni di Mercedes-Benz 190 SL. Negli “Swinging Fifties” la nascita di un mito

Presentata come prototipo nel 1954, fece il proprio debutto nel 1955 al Salone di Ginevra. Biposto decappottabile, incarnava perfettamente l’atmosfera tipica degli “Swinging Fifties”, quell’epoca caratterizzata da gioia di vivere, colori e spensieratezza.

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La Mercedes-Benz 190 SL (nome in codice W 121) fece il proprio debutto nel 1955. La cabrio biposto portava un tocco di colore nella vita di tutti i giorni negli anni del miracolo economico e insieme alla “sorella” 300 SL ha inaugurato la tradizione dei mitici modelli Mercedes-Benz SL. Oggi la 190 SL è una vettura classica, il cui valore continua ad aumentare nel tempo. Ma facciamo qualche passo indietro.

Presentata come prototipo al Salone dell’Automobile di New York del 1954, la Mercedes 190 SL fece il proprio debutto ufficiale a marzo 1955, al 25° Salone di Ginevra, e la produzione in serie iniziò a maggio del 1955. Biposto decappottabile che coniugava comfort e stile, Karl Wilfert e Walter Häcker ne progettarono la carrozzeria guardando alla supersportiva 300 SL “ali di gabbiano”, ma mentre la carrozzeria della 
ali di gabbiano si basava su una complessa struttura spaceframe, la 190 SL Cabrio vantava il pianale accorciato della 180 Berlina con scocca portante e il nuovo motore 1.9 quattro cilindri 105 cv con albero a camme in testa.

La Mercedes-Benz 190 SL incarnava perfettamente l’atmosfera tipica degli “Swinging Fifties”, cioè un’epoca caratterizzata da gioia di vivere, colori e spensieratezza, quanto mai evidenti nei film tedeschi in cui il modello fece la propria apparizione. Basti pensare ad esempio a Die Zwillinge vom Zillertal (Le gemelle del Zillertal, 1957) e Solange noch die Rosen blühn (Finché le rose fioriranno, 1956).

Ad ogni modo, 190 SL divenne l’auto dei sogni degli Anni ‘50, un periodo in cui la ripresa economica iniziava a dare i primi frutti e si affermava sempre più l’idea della mobilità individuale. In questo senso, la 190 SL ebbe un tempismo perfetto, dando vita 60 anni fa alla tradizione dei modelli Mercedes SL: auto da turismo decappottabili dal carattere sportivo con una buona versatilità all’impiego quotidiano.

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Anche se la 190 SL non vantava tecnologie mutuate dagli sport motoristici come la 300 SL, si distingueva comunque per la sua sportività, soprattutto la versione da gara, disponibile per un periodo limitato di tempo, con porte in alluminio prive di finestrini, parabrezza di dimensioni inferiori e paraurti e capote che potevano essere rimossi.

La 190 SL divenne così la bellissima ambasciatrice dei nuovi modelli Mercedes-Benz in tutto il mondo negli anni Cinquanta. Quasi l’80% dell’intera produzione (in tutto furono realizzati 25.881 esemplari tra il 1955 e il 1963) fu destinato all’esportazione. Il mercato più importante statunitense: si calcola che quasi il 40% dei modelli 190 SL fu venduto negli Usa.

Oggi questa leggenda automobilistica degli anni del miracolo economico è una delle classiche più quotate. Stando ai dati raccolti dall’Historic Automobile Group International (Hagi), il valore dela 190 SL è aumentato in media del 10% all’anno dal 1980, superando l’11% annuo dal 2004. Non stupisce, quindi, che occupi una posizione di rilievo ai vertici del Mercedes-Benz Classic Index, pubblicato dall’Hagi.