Proseguendo nella digitalizzazione della Pubblica Amministrazione e facilitare la vita di quasi 40 milioni di automobilisti italiani, ACI presenta “EasyCar”, un mosaico di servizi digitali sviluppato in linea con le indicazioni del Codice per l’Amministrazione Digitale (CAD) e di AgID.

EasyCar è un nuovo sistema di servizi, in continua evoluzione, così articolato:

– Certificato di Proprietà Digitale (CDPD). Già in vigore dal 1° ottobre 2015, è il vero inizio della rivoluzione digitale Aci (7 milioni di certificati in 7 mesi), per un documento fondamentale che l’automobilista non può più smarrire, non può più essergli rubato né può essere falsificato.

– Atto di vendita Digitale (AD). Da oggi si aggiunge l’intero processo di compravendita dei veicoli che diventa “nativo digitale”. Le procedure amministrative si semplificano ulteriormente e grazie all’uso della firma elettronica si garantisce la massima sicurezza dei documenti.

– AvvisACI. L’automobilista registrato sul sito ACI sarà informato tramite mail o sms ogni qual volta venga trascritto al PRA un evento relativo a un proprio veicolo, come ad esempio la trascrizione dell’atto di vendita, l’iscrizione del fermo amministrativo oppure la radiazione da parte dell’autodemolitore. Da luglio 2016 questo nuovo servizio sarà accessibile anche tramite SPID (il sistema pubblico di identità digitale).

– MyCar e Infotarga. A breve saranno attivati i servizi MyCar, per consultare la situazione fiscale, il Cdp Digitale e i dati tecnici del proprio veicolo, e Infotarga, che permetterà prima di acquistare un’auto usata di verificare se è rubata o se è stata radiata, oppure per consultarne valutazione, costi di passaggio di proprietà, del bollo o chilometrici.

Tutti questi strumenti potranno essere messi a disposizione di tutta la Pubblica Amministrazione, grazie al progetto d’integrazione dati realizzato insieme alle Università di Trento e di Roma “La Sapienza”.

Date di nascita, targhe, redditi e informazioni contenute in banche dati diverse possono essere così integrate, eliminando i controlli manuali e riducendo i tempi di lavoro e lo spreco di denaro pubblico, ma soprattutto recuperando imposte evase.

Grazie a questo sistema, nella sola Valle d’Aosta sono stati individuati circa 10 milioni di euro all’anno non pagati fra imposta provinciale di trascrizione e bollo auto. Lo scorso aprile, invece, Aci ha stipulato un accordo con la Città Metropolitana di Roma che ha permesso di scoprire finora più di 100.000 veicoli che circolano senza assicurazione o senza aver pagato il bollo.