Alla mobilità del futuro ci pensa la Toyota Mobility Foundation

In una società globale sempre più orientata alla mobilità, la fondazione Toyota lavora per soddisfare al meglio le esigenze di spostamento con lo scopo di consentire a sempre più persone di muoversi in modo sicuro ed efficiente.

Toyota Mobility Foundation

Sempre più persone si muoveranno nel mondo nel corso dei prossimi decenni. Partendo da questa considerazione, Toyota Mobility Foundation ha annunciato che lancerà a breve, a Bangkok, il suo primo programma pilota.

Il progetto rifletterà la filosofia della fondazione, combinando il know-how Toyota con l’esperienza di altri partner al fine di consentire a sempre più persone di muoversi nel mondo in modo sicuro, efficiente e gradevole. Una missione sicuramente difficile ma non impossibile.

Istituita nell’agosto 2014, la Toyota Mobility Foundation collabora da sempre con organizzazioni no-profit, istituti di ricerca e altri partner per applicare le conoscenze di Toyota alle problematiche legate alla mobilità nel mondo in svariati campi come: sicurezza, tecnologia ed ambiente. Questo, include anche le sfide relative al trasporto urbano, ampliando e gettando le basi per le prossime soluzioni volte a migliorare la mobilità personale.

“Il lancio del programma pilota in Thailandia ci avvicina al nostro obiettivo di aiutare le persone a muoversi ed esplorare il mondo in modo sempre più sicuro e rispettoso dell’ambiente. Il nostro scopo è quello di aiutare le comunità ad evolversi e adattarsi nel miglior modo possibile ai cambiamenti legati all’urbanizzazione, allo sviluppo demografico e allo sfruttamento delle risorse”, Akio Toyoda, presidente Toyota Motor Corporation.

Il progetto di base è molto ambizioso: gestire il traffico sviluppato su Sathorn Road, una delle strade più congestionate di Bangkok, la città più popolosa della Thailandia, e richiederà circa un anno e mezzo di tempo per essere completato, oltre ad un investimento di 110 milioni di Bath (circa 400 milioni di yen) e, nel dettaglio, verrà creata una road map volta a gestire il controllo del traffico concentrandosi su quattro aree: sviluppo di shuttle bus e parcheggi, come misura per il controllo del traffico; progettazione di sistemi informativi per analizzare e quantificare i benefici della multimodalità o dell’uso regolare di mezzi pubblici; identificare eventuali situazioni che generano colli di bottiglia e sviluppare contromisure utilizzando un simulatore di traffico; migliorare le operazioni di segnaletica stradale collaborando con la polizia locale, che ora le gestisce manualmente.

Come è facile intuire, il progetto Toyota è realmente ambizioso. Per i risultati bisognerà aspettare un po’ di tempo, ma siamo sicuri che ne vale sicuramente la pena.