La storia di Alpine nasce con il suo fondatore, Jean Rédélé. Dopo aver ottenuto numerose vittorie al volante della sua Renault 4CV modificata, Rédélé percepisce rapidamente il potenziale associato alla creazione di una propria marca automobilistica, cosa che avverrà con la progettazione della A106 e la nascita ufficiale di Alpine nel 1955, che continuerà la sua storia fino al 1995 producendo e vendendo un totale di 30.000 sportive.

Scomparsa commercialmente per un ventennio, alla fine del 2012 il Gruppo Renault annuncia l’intenzione di rilanciare Alpine. Tre anni dopo eccoci qui a parlare di Alpine Vision, la show-car di cui sono stati svelati i primi dettagli che prefigura all’80% l’automobile sportiva che sarà presentata entro la fine del 2016 per battersi, fin dal 2017, nel mercato delle sport-premium.

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Alpine Vision è una coupé biposto a motore centrale posteriore. Un concentrato di Alpine, insomma. Di quel marchio che deve il suo nome alle Alpi, simbolo con le sue strade di adrenalina sportiva.

Silhouette bassa e filante, cofano motore bombato che accoglie fanali rotondi, fiancate incavate, parafanghi posteriori marcati che si restringono verso una coda affusolata con gruppi ottici orizzontali: è proprio una Alpine.

Cuore della Vision è il propulsore 4 cilindri in grado di accelerare l’auto da 0 a 100 km/h in meno di 4,5 secondi. La “A con la freccia” firma i parafanghi anteriori e le fiancate. Non mancano riferimenti più sottili all’A110 e ad altri modelli emblematici, mentre i cerchi diamantati evocano grande eleganza.

L’abitacolo è “ritmato” dai contrasti tra materie e colori e tra dettagli lavorati che risaltano accanto a particolari dall’aspetto grezzo. Tra pelle, microfibre, alluminio e carbonio gli interni puntano su un’atmosfera contemporanea. Non vediamo l’ora che arrivi sul mercato!

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