Fra i segmenti spicca l’andamento dei crossover, che incrementano i volumi di oltre il 57%. Le Case nazionali, nel complesso, totalizzano nel mese 37.937 immatricolazioni (+13,4%).

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A febbraio in Italia sono state immatricolate 134.697 autovetture con un incremento del 13,21% sullo stesso mese del 2014. Anche gennaio aveva chiuso in positivo (+10,9%) e questo tasso di crescita conferma e rafforza il trend.

Secondo i dati diffusi oggi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il risultato è però influenzato dalle 36.486 immatricolazioni a noleggio, che registrano una forte crescita (+45% nel mese e +49% nel cumulato), per due fenomeni ben precisi: nel noleggio a breve termine il forte “inflottamento” per le esigenze legate all’Expo di Milano, nel noleggio a lungo termine i rinnovi dei contratti rinviati negli anni precedenti.

Restano, invece, asfittiche le vendite a privati, che crescono di un timido +5,2%, perdendo ulteriormente peso e scendendo al 57,3% di quota, il valore più basso della nostra storia, e portando i Concessionari a vendere nel mese a privati solo una macchina a testa in più rispetto all’anno scorso.

“Persiste una forte criticità nella capacità delle famiglie di affrontare la sostituzione della propria auto ed esiste un’opportunità di introduzione di misure fiscali più favorevoli per le aziende e più in linea con quanto applicato nel resto d’Europa, che possa costituire un sostegno ad un più accelerato rinnovo del parco e attivi il ricambio dell’usato”, Massimo Nordio, presidente dell’Associazione dei costruttori esteri.

Fra i segmenti spicca l’andamento dei crossover, che incrementano i propri volumi di oltre il 57%, quello delle station wagon a +36,8% e, seppur con volumi più contenuti, quello dei monovolume compatti e multispazio, rispettivamente in crescita a febbraio del 22,9% e del 42,2%.

Il mercato dell’usato, infine, segna nel mese un consistente +6,9% e 377.619 vetture trasferite (353.242), comprensive delle minivolture, che portano il cumulato del 1° bimestre a 729.488 trasferimenti complessivi, in crescita del 2,3% rispetto alle 713.292 unità dello stesso periodo 2014.

“Anche a febbraio abbiamo chiuso con una crescita a doppia cifra ma, come per lo scorso mese, lo scatto in avanti è dovuto in larga parte alle sostituzioni dei parchi delle società di noleggio. Invito ancora una volta, nel leggere queste cifre positive, a non cadere nella trappola dei facili ottimismi perché la fine della crisi deve ancora arrivare”, Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto.

Le Case nazionali, nel complesso, totalizzano a febbraio 37.937 immatricolazioni (+13,4%) e portano la propria quota di mercato dal 28,1% di un anno fa al 28,2%. I marchi di FCA (escludendo Ferrari e Maserati) totalizzano 37.798 immatricolazioni (+13,5%) e presentano tutti un andamento positivo: Fiat +5,4%, Alfa Romeo +18,9%, Lancia-Chrysler +18,2%, Jeep +290,6%.

I brand italiani, ancora una volta, occupano i primi cinque posti della classifica dei modelli più venduti. Stabili ai primi due posti Fiat Panda (9.775 unità) e Fiat 500L (5.162), seguite da Lancia Ypsilon (5.148) che avanza di una posizione rispetto alla classifica di gennaio. Al quarto posto troviamo Fiat Punto (4.523) e stabile al quinto la Fiat 500 (4.405).

“Una buona performance, nonostante i volumi siano simili, per questo mese, a quelli di inizio Anni ‘80.
Fa ben sperare per i prossimi mesi la ripresa del clima di fiducia dei consumatori e delle imprese. L’andamento della raccolta ordini, in crescita anche a febbraio, sembra andare in questa direzione”, Roberto Vavassori, presidente di Anfia.

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