Brescia – L’Asi con il Musical Watch Veteran Car Club di Brescia, la collaborazione del  Club E.Bernardi di Verona e del Benaco Autoclassiche di Bardolino, da vita alla sesta edizione della Settimana Motoristica Bresciana,manifestazione che si può considerare come la “Londra Brighton italiana” in quanto alla tre giorni possono partecipare solo veicoli costruiti entro il 1918.
Si tratta di una bella scommessa, che nelle edizioni precedenti è stata vinta e il crescente successo della “settimana” ne è la testimonianza, visto il numero dei partecipanti che aumenta ogni anno e si registra una sempre più importante partecipazione straniera.
Il raduno si caratterizza per un fatto unico: chi guida auto, tricicli e motociclette è vestito con abiti della stessa epoca del veicolo che presentano e le belle signore esibiscono acconciature e cappelli che creano un atmosfera molto romantica, mentre i calzoni alla zuava,i giacconi e  gli occhialoni conferiscono ai piloti un aura eroica.
Particolare attenzione sarà data quest’anno al centenario della Chiribiri che sarà rappresentata dalla “Monza” che fece registrare una velocità di 162,963 km/h sul chilometro lanciato su rettilineo Milano – Monza.
Quest’anno,  per la prima volta, parteciperanno alla Settimana anche alcuni autocarri, che in occasione  della Guerra di Libia e della Prima Guerra Mondiale furono ampiamente utilizzati ed ebbero un conseguente notevole sviluppo tecnologico, raggiungendo  alti livelli di affidabilità.Questo evento nasce dal fatto che nella zona tra Brescia e Verona alla fine dell’800 e all’inizio del secolo scorso, si disputarono alcune tra le prime corse d’auto e di moto.
Nel 1899 la Verona-Brescia-Verona automobilistica, sempre nello stesso anno la Brescia-Orzinuovi riservata alle motociclette, nel 1904 la Settimana  Automobilistica Bresciana e nel 1909 il primo volo internazionale dall’aeroporto di Montichiari in provincia di Brescia. Queste prime corse, oltre ad appassionare il pubblico, dimostrarono che le auto e le moto non erano giocattoli per ricchi, ma mezzi che potevano assicurare la mobilità.
Tutto questo lontano fervore d’iniziative, fa da linea guida al Raduno attuale,  che prevede il primo giorno prove di abilità sulla pista dell’Aeroporto di Ghedi, alla presenza di velivoli d’epoca e due sfilate per le vie di Brescia.
Sabato 4 settembre trasferimento a Verona, con passaggio a Bardolino sul Lago di Garda e sfilata notturna con i fari a carburo! Domenica visita al Museo Nicolis di Villafranca di Verona dove avrà luogo la premiazione.
Un programma molto intenso per le sia pur allegre “vecchiette”, che costituiranno uno spettacolo, ma che soprattutto faranno cultura, in quanto non capita sovente di  poter vedere un vero museo viaggiante a disposizione del pubblico e dei più giovani, che potranno avvicinare le auto dei loro bisnonni.
L’Asi con questa manifestazione assolve due dei suoi compiti istituzionali: dimostrare che grazie alla sua opera il nostro Paese dispone di un ricco parco di veicoli storici, anche molto antico, conservato nella originale efficienza e consentire al pubblico di “vedere” in strada e  in movimento veicoli dell’ inizio secolo scorso.
La risposta del pubblico non è mai mancata alla “Settimana”. Questo è il miglior viatico nei confronti degli organizzatori, per continuare in questa iniziativa, che richiede competenza,  dedizione e pazienza, nella ricerca quasi certosina delle novità, che ogni anno vengono presentate.   (ore 17:00)