Fino al prossimo 10 Luglio, al Castello di Donnafugata, Sicilian crossing racconterà un secolo di emigrazione siciliana.
Tra la fine dell’ Ottocento e l’inizio del Novecento, furono innumerevoli i siciliani che lasciarono l’amata terra per inseguire il sogno americano.
Questa affascinante storia ci viene raccontata in sei gallerie, a partire dalle cause scatenanti fino all’ attuale integrazione raggiunta nell’odierna realtà sociale.
Centoventi pannelli che illustrano i tanti motivi che spinsero quelle famiglie a un “trasloco” così drastico: povertà e mancanza di lavoro in primis, ma anche, naturalmente, spirito d’avventura e voglia di riscattarsi.
Il console generale d’Italia a New York, Francesco Maria Talò, durante una delle tappe americane dell’esposizione, ha  così commentato l’evento: <<La Sicilia ha fatto un grande investimento: nella carriera consolare non ho mai partecipato a un evento in grado di suscitare così grandi emozioni nelle comunità siciliane e americane>>.
Nell’ambito di un incontro tenutesi la scorsa settimana, al quale erano presenti anche presenti Lombardo, presidente della Regione e Formica, vicpresiente dell’Ars, il direttore di Qui Sicilia, Mario Cavalieri, il presidente del Centro Studi Emigrazione di Palero, Roberto Mozarella e il presidente della Rete dei Musei Siciliani dell’Emigrazione e curatore della mostra, Marcello Saija, hanno discusso dell’opportunità di creare un museo Ibleo dell’emigrazione.
Sicilian Crossing ha percorso una lunghissima tournee negli Stati Uniti, con tappe a Boston, New York, Stony Brook, Norwich, Miami, registrando ben 46.000 presenze!
In Sicilia, l’esposizione toccherà, dopo Ragusa, anche Palermo e infine Messina. (ore 10:00)
 

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