Roma – “Drink or Drive”, ovvero “o bevi o guidi”. È il nome di una campagna di sensibilizzazione sui rischi connessi all’assunzione di alcol prima di mettersi alla guida di veicoli a motore, promosso dall’omonima associazione “Drink or Drive”, con il patrocinio del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dell’Automobile Club d'Italia.
Nel corso della conferenza stampa, in programma il 5 febbraio alle ore 11:00 al Palazzo dell’Informazione in piazza Mastai 9, verrà presentato il Tour 2014 organizzato in collaborazione con le Capitanerie di Porto, che toccherà 55 località italiane, e l'applicazione per smartphone e iPhone “ Sono sobrio? ”, che permette di effettuare una stima del proprio tasso alcolico.
Si tratta di un argomento di notevole rilevanza sociale. Secondo i dati forniti dall’Aci, infatti, la mortalità per incidenti stradali raggiunge il massimo nelle ore notturne (dalle 3 alle 6), con 4,64 decessi ogni 100 incidenti, contro una media giornaliera pari a 1,96. I più coinvolti sono giovani dai 20 ai 49 anni di età (1.321 in totale, pari al 51,7 per cento), con un picco per la fascia 20-24 anni. Da questi dati traspare la correlazione fra eventi mortali e possibile assunzione di alcol o droghe da parte di soggetti giovani prima di mettersi alla guida di notte. Un comportamento che deve essere assolutamente evitato.
Alla conferenza stampa, che sarà moderata da Ilaria Moscato, conduttrice del programma Rai “Easy Driver”, e introdotta da Andrea Malfatti, presidente dell’associazione “Drink or Drive”, interverranno: Sergio Dondolini, direttore generale per la sicurezza stradale del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti; Paolo Masini, assessore allo Sviluppo delle Periferie e Infrastrutture del Comune di Roma; Stefano Vignani, vice comandante generale del Corpo delle Capitanerie di Porto della Guardia Costiera; Giuseppe Bisogno, direttore Servizi Polizia Stradale; Marco Ferrari,  direttore centrale dello sport automobilistico dell’Aci; Pino Nazio, sociologo e giornalista Rai  il quale presenterà l'analisi sociologica “Comunicare la sicurezza stradale e gli effetti sul pubblico”.