Roma – Mercoledì 28 maggio alle ore 10:00 nella sede dell’Automobile Club d’Italia in via Marsala 8 a Roma Aci e FederMobilità organizzano il convegno  “La destinazione dei proventi delle sanzioni del Codice della Strada”.
Sulle modalità di ripartizione dei proventi delle sanzioni per le violazioni al Codice della Strada si attende dal 2010 un decreto interministeriale che chiarisca i rapporti fra l'ente da cui dipende l'organo accertatore e l'ente proprietario della strada. La questione nasce con la Legge n. 120/2010 che, pur stabilendo che i proventi debbano essere ripartiti fra i due soggetti in misura uguale, rinvia a un decreto interministeriale la definizione del modello della relazione annuale in cui indicare l'ammontare complessivo dei proventi di propria spettanza, le modalità di trasmissione telematica e di versamento dei proventi agli enti proprietari delle strade, comprese le modalità di collocazione e uso dei dispositivi finalizzati al rilevamento a distanza delle violazioni.
Nel 2013 è circolata una bozza di cui poi si sono perse le tracce. Il tema è stato più volte oggetto di indicazioni interpretative da parte dell’Anci e la Corte dei Conti è intervenuta a chiarimento dei passaggi più critici della norma. Stiamo parlando di circa 600 milioni di euro all’anno (stima Fondazione Aci “Filippo Caracciolo”), la cui ripartizione diventa fondamentale per gli interventi a favore della sicurezza stradale e della manutenzione delle infrastrutture.
Su questo argomento Aci e FederMobilità hanno organizzato il convegno “La destinazione dei proventi delle sanzioni del Codice della Strada”. I lavori inizieranno alle 10:00 con gli interventi di: Angelo Sticchi Damiani, presidente dedll'Automobile Club d’Italia; Alfredo Peri, presidente FederMobilità e assessore alla Mobilità Regione Emilia; Santi Giuffrè, direttore centrale Polizia Stradale – Ministero dell’Interno; Lino Setola, presidente della filiera della sicurezza stradale Finco; Pietro Giordano, presidente Adiconsum; Claudio Lubatti, assessore ai Trasporti del Comune di Torino; Vittorio Raeli, consigliere di Corte dei Conti – Sezione Puglia; Claudio Maltoni, responsabile Mobilità del Comune di Forlì.