Jerez de la Frontera – L’Aprilia e il Team Gresini hanno svolto una tre giorni di test a Jerez nonostante il meteo non abbia favorito il lavoro. Alvaro Bautista e Marco Melandri hanno potuto prendere contatto per la prima volta col nuovo motore V4 caratterizzato dalla distribuzione a valvole pneumatiche, che garantirà livelli più elevati di potenza rispetto alla prima versione con valvole tradizionali. Lo spagnolo ha percorso 131 giri, miglior crono 1’40″6, l’italiano 123, migliore performance 1’41″5.
Romano Albesiano, responsabile del racing Aprilia ha commentato: <<Nonostante il maltempo abbiamo raccolto molte informazioni, in buona parte positive. Si è trattato della prima occasione di impiego estensivo del nuovo motore a valvole pneumatiche, che si è dimostrato molto promettente in termini sia di potenza massima sia di gestibilità, nonostante resti molto lavoro da fare a livello di mappature. Alvaro continua la sua presa di contatto con Aprilia in maniera positiva, anche come prestazione, seppure ci sia ancora ampio margine di miglioramento. Per quanto riguarda Marco, abbiamo continuato l’apprendistato con le gomme Bridgestone, un tema piuttosto complesso che avrebbe avuto bisogno di tre giorni pieni e che quindi rimandiamo ai prossimi test di Sepang.  Per quanto riguarda Melandri Sono stati tre giorni interessanti ma molto impegnativi allo stesso tempo. Giro dopo giro capisco sempre più quali siano le aree dove devo migliorare e le necessità per sentirmi a mio agio. Mi sento ancora piuttosto impacciato, abbiamo bisogno di chilometri per trovare il giusto feeling. Il motore nuovo ha avuto qualche problema di gioventù, una cosa normale in questa fase, ma abbiamo già visto quali siano i lati positivi e dove invece dovremo concentrarci di più. Abbiamo davanti un lungo periodo nel quale lavorare allo sviluppo per arrivare pronti ai test di Sepang. Tutti stanno lavorando sodo e c’è un grande entusiasmo. Avverto un clima che mi fa ben sperare>>.
A Jerez ha girato anche la Ducati, con i piloti ufficiali Andrea Dovizioso e Andrea Iannone e le Desmosedici GP14.2. Con loro il collaudatore Michele Pirro, che ha continuato il lavoro di sviluppo con la Desmosedici laboratorio. Buoni i riscontri cronometrici di entrambi i piloti titolari, che hanno lavorato soprattutto sull’elettronica e sugli assetti: con un crono di 1’38″9, Dovizioso ha concluso il primo giorno al primo posto, Iannone, secondo in 1’39″0, tempi che sono rimasti imbattuti nella giornata finale. Dovizioso ha detto: <<Dovevamo fare delle prove di setup per avere delle indicazioni precise per la moto del prossimo anno. Abbiamo fatto un buon lavoro, girando tutto il giorno ed è andato tutto bene. Ho fatto davvero un gran bel tempo, il nostro record a Jerez. Anche se non gli do particolare importanza, perché non ci sono tutti gli avversari con cui confrontarsi, fa sempre piacere. Soprattutto siamo stati veloci tutto il giorno con gomme usate, dure e morbide, e quindi è un ulteriore conferma che la moto è migliorata da metà stagione e siamo andati più forte rispetto a quando abbiamo corso qui a Jerez. Nel secondo giorno non ho girato a causa delle condizioni meteo, ma non c’era molto altro da provare>>.
Iannone ha aggiunto: <<Mercoledì è stata una giornata positiva perché abbiamo potuto provare vari setup di moto, toglierci dei dubbi e confermare quello che già avevamo testato a Valencia. Alla fine ho girato più forte rispetto ai miei tempi in gara nel Gran Premio. Anche con la gomma dura sono riuscito a fare un buon tempo e a tenere un buon ritmo, e quindi sono abbastanza soddisfatto per come sono andati questi ultimi test dell’anno. Comunque in questi due giorni siamo riusciti a portare a casa riscontri importanti per la moto nuova. Sono contento anche della mia squadra: il nuovo gruppo mi piace molto e sono contento di come si lavora all’interno del box>>.
Aprilia e Ducati torneranno in pista a febbraio per i test ufficiali di Sepang.

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Girolamo Cimarosti
Eoliano di Lipari, appassionato di motori e particolarmente innamorato delle due ruote. L’altra sua passione è la musica classica. Verdi, Puccini, Bellini e Rossini sono i suoi preferiti. Suona discretamente il pianoforte. Il richiamo della MotoGP per lui è irresistibile.