Con gli occhi puntati sulle strade e sui marciapiedi di Torino, Milano e Parigi, il manager appassionato di fotografia ha catturato i colori dell’asfalto cogliendo dettagli apparentemente banali che sono adesso una mostra allestita alla Mirafiori Galerie di Torino.

Silvano Pupella - Astrazioni Metropolitane (2)

Strisce blu per i parcheggi a pagamento, strisce gialle per i residenti o per la sosta dei taxi, strisce bianche per l’attraversamento pedonale. Le nostre strade sono un reticolato pulsante di colori. Ma chi osserva tutto ciò con interesse?

Silvano Pupella, manager da più di 30 anni con una spasmodica passione per la fotografia che ama definire “una vera e propria seconda vita”, ha imparato a soffermarsi su quanto tutti noi nemmeno notiamo e sul quale camminiamo sopra senza interesse alcuno.

Lui no. Con gli occhi puntati sulle strade e sui marciapiedi di Torino, Milano e Parigi ha catturato i colori dell’asfalto, cogliendo dettagli apparentemente banali che sono adesso una mostra allestita alla Mirafiori Galerie, dal 16 aprile al 31 maggio, in collaborazione con la Galleria Davico Arte e sotto la direzione artistica di Carlotta Canton.

“Astrazioni Metropolitane” dà così vita a forme inaspettate, grazie alla visione inusuale dei colori della nostra quotidianità urbana con un approccio in puro stile street art che sottolinea la “casualità” dell’arte metropolitana.

Accanto agli scatti a colori, in esposizione alla Mirafiori Galerie ci sono anche le fotografie della serie in bianco e nero “Frammenti Urbani”, che colgono forme improbabili grazie a dettagli come i sassi arrotondati di Parco Dora, i fili della luce o una vetrata in frantumi.

“Sono andato alla ricerca dell’arte urbana involontaria, delle geometrie che si creano spontaneamente sull’asfalto. Mi affascinano le forme astratte, le composizioni inesistenti, le geometrie fantasma”, Silvano Pupella.

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