Milano – Sono una decina gli esponenti del mondo industriale e finanziario che hanno partecipato alla riunione convocata lunedì dall’amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, Corrado Passera, per fare il punto sulla “cordata” italiana che dovrebbe farsi carico di Alitalia, contribuendo alla fine della crisi della compagnia di bandiera. La lista dei loro nomi potrebbe già essere un’indicazione ufficiosa, non lontana dalle indiscrezioni fin qui trapelate, sulla composizione della cordata stessa, la cui ufficializzazione si attende per i prossimi giorni, verosimilmente prima della riunione del consiglio di aministrazione di Alitalia venerdì. Sono l’armatore Gianluigi Aponte, il presidente di Air One Carlo Toto, il presidente del gruppo Piaggio Roberto Colaninno, il presidente del gruppo Riva Emilio Riva, l’amministratore di Fondiaria-Sai, compagnia del gruppo Ligresti, Fausto Marchionni, il numero uno di Findim Marco Fossati, della famiglia dello storico marchio alimentare Star, già entrata nel capitale di Telecom Italia, il rappresentante del fondo Equinox, già presidente del Banco di Sicilia, Salvatore Mancuso, l’amministratore delegato di Atlantia Giovanni Castellucci, il senior partner del fondo Clessidra Alessandro Grimaldi e Corrado Fratini, fondatore con il fratello Fiorenzo della Fingen, società fiorentina specializzata nei settori della moda e immobiliare. Dopo la riunione, Colaninno è stato “intercettato” dai cronisti in un bar poco distante dalla Ca’ de Sass, in compagnia dell’ex amministratore delegato di Piaggio e Immsi, Rocco Sabelli, accreditato dalle indiscrezioni come probabile candidato alla poltrona di ad della compagnia. Il progetto prevede la cessione degli asset operativi alla cordata, che rivelerà anche Air One. L’allenaza internazionale potrebbe arrivare in un secondo momento. (ore 09:30)