Bruxelles – Ryanair ha esibito alla Commissione Europea le prove dei rincari eccessivi effettuati dai siti “bagarini” sulla vendita dei biglietti dei propri voli. A inizio agosto la compagnia irlandese low-cost aveva iniziato ad annullare e rimborsare fino a 500 prenotazioni al giorno raccolte da agenzie online note come “raschia-schermi”, che vendono cioè i biglietti aerei a prezzi anche eccessivamente gonfiati. Ryanair lamenta inoltre gli intralci di questi “bagarini” virtuali, che rallentano il suo sito web e riducono le possibilità di accesso dei clienti del vettore, in violazione dei termini di accordo e delle condizioni di vendita, dei prezzi di acquisto e dei diritti di emissione. Nei giorni scorsi sono arrivate le proteste di numerosi passeggeri per la drastica decisione della compagnia aerea, che ha fatto saltare le vacanze estive a migliaia di passeggeri. La Commissione Europea ha pertanto inviato una lettera ufficiale a Ryanair per chiedere informazioni e spiegazioni sulla condotta del vettore, apparentemente in violazione delle leggi sui contratti a distanza. Le prove esibite da Ryanair riguardano 4 siti web (Bravofly.com, Edreams.com, Volagratis.com e Wegelo.com) accusati di vendere i biglietti low-cost della compagnia fino al 200-300% del prezzo effettivo. <<Chiediamo alla Commissione europea di agire per fermare questi bagarini non autorizzati e illegali  – dichiara il ceo di Ryanair, Michael O’Leary – facendoli desistere da illeciti rincari sui clienti>>.
Uno dei siti interessati, Bravofly Ltd, ha già acconsentito a non utilizzare più il sito web di Ryanair dopo l’avvio dell’azione legale da parte della compagnia. (ore 15:00)