Roma – Nella tarda serata di martedì l’aviazione civile sudanese ha diffuso un comunicato nel quale si precisa che un dirottatore ha preso il controllo di un Boeing 737 della compagnia sudanese privata “Sun Air”, con 95 persone a bordo (87 passeggeri e 8 membri d’equipaggio), poco dopo il decollo, alle 17.30, dal capoluogo del Darfur, Nyala, e diretto a Karthoum. E’ ancora mistero sull’identità del dirottatore che, secondo il comunicato, ha prima chiesto di dirigere l’aereo verso il Cairo e successivamente verso la Libia, dove è atterrato alle 19:40 nell’oasi di Kufra, a poca distanza dal confine egiziano. Ha succesivamente chiesto un rifornimento di carburante per poter ripartire alla volta di Parigi.
Fonti egizianeparlano invece di quattro dirottatori, mentre l’emittente satellitare araba Al Jazira ha detto che è opera di dieci ribelli appartenenti ad una fazione minoritaria del Movimento di liberazione del Sudan (Slm). Secondo Al Jazira i dirottatori sono seguaci di Abdel Wahed Mohammed al-Nur, la cui fazione rifiutò di firmare il trattato di pace del 2006 con il governo di Khartoum. Un portavoce del gruppo di al-Nur ha però immediatamente smentito ogni implicazione. <<Non abbiamo avuto alcun ruolo in questo dirottamento – ha detto il portavoce, Yahya al-Bashir -. E’ totalmente contrario ai nostri scopi, valori e obiettivi>>. Le autorità libiche hanno avviato una trattativa con i dirottatori che <<finora rifiutano di identificarsi – ha spiegato un responsabile -. Stiamo cercando di conoscere il loro nome e le loro rivendicazioni. Abbiamo fornito loro dell’acqua, ma per il momento non chiedono che cherosene per poter decollare di nuovo>>.
A bordo dell’aereo dirottato, secondo fonti sudanesi, ci sono tra gli altri tre ufficiali delle forze di pace in Darfur, Unamid, due egiziani ed un keniano. Fino a questo momento non c’è stata alcuna rivendicazione, ma a Khartoum fonti informate ritengono che l’azione possa collegarsi con gli avvenimenti delle ultime 48 ore nel campo di sfollati di Kalma, a Nyala, il capoluogo del Sud Darfur, straziato dalla guerra civile. Fonti dei ribelli avevano accusato il Governo di voler sgombrare il campo con la scusa di arrestare fuorilegge e ribelli. La maggior parte dei leader dei gruppi ribelli del Darfur sono in questo momento negli Stati Uniti ad una conferenza promossa dalla componente maggioritaria del Movimento di liberazione del Sudan, quella che nel 2006 ha siglato l’accordo di pace con Khartoum.
Un portavoce dell’Slm ha riferito che a bordo dell’aereo dirottato ci sono tre alti esponenti della fazione dell’Slm diretta da Minni Arcua Minnawi, rivale di quella di al-Nur. Il portavoce ha dichiarato che i tre sono estranei al dirottamento. Una fonte aeroportuale sostiene che al momento dell’imbarco ci sia stata un principio di rissa perché i tre dell’Slm volevano salire a bordo armati. Minni Minawi è il leader ribelle di maggior prestigio ad aver firmato nel 2006 l’accordo di pace con il governo centrale di Karthoum guidato da Omar Hassam al Bashir, per il quale il procuratore generale della Corte penale internazionale dell’Aja ha chiesto il 14 luglio scorso l’incriminazione per genocidio e crimini contro l’umanità. L’Sml è entrato nel governo di Khartoum, ma Minawi ha lasciato la capitale parecchi mesi fa, prendendo le distanze da al Bashir. (ore 09:00)

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