Roma – Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legge e il disegno di legge delega per il salvataggio di Alitalia. Il primo provvedimento vara una riforma delle procedure previste dalla Legge Marzano per il commissariamento come strumento per il salvataggio delle grandi aziende in crisi. La bozza del disegno di legge delega prevede che il commissario straordinario di un’azienda in crisi possa procedere ad “un’immediata vendita di asset ancora fruttuosi’. I provvedimenti forniscono gli strumenti previsti dal Piano di salvataggio di Alitalia predisposto da Intesa Sanpaolo. In particolare, emergono due aspetti principali: i piccoli azionisti potranno essere rimborsati con le risorse previste dallo smobilizzo dei conti dormienti, come prevede una norma della Finanziaria 2006; prima della vendita degli asset il commissario dovrà individuare gli acquirenti e il prezzo, che sarà indicato da una perizia. Nel decreto legge sono anche contemplate deroghe alle norme antitrust, che consentono l’integrazione fra Alitalia e Air One, sempre secondo il piano predisposto da Intesa Sanpaolo. La nomina del commissario, invece, avverà con un decreto a firma congiunta del premier e del ministro dello Sviluppo Economico, Scajola. Nella bozza del disegno di legge delega si prevede inoltre che la durata dell’amministrazione straordinaria può essere determinata “da 1 a 2 anni in funzione della complessità della procedura” e può essere prorogata fino a un massimo di un ulteriore anno in caso di eccezionali esigenze sopravvenute. Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno chiede al Governo <<un incontro immediato che coinvolga tutti gli altri Enti locali del nostro territorio per valutare l’impatto che il nuovo piano di ristrutturazione di Alitalia avrà sulla città di Roma. L’impegno del Comune di Roma è quello di difendere il valore dell’hub di Fiumicino senza creare polemiche preconcette e strumentali sulla pelle di ciò che rimane della compagnia di bandiera e sui lavoratori>>.
Intanto, il consiglio di amministrazione di Immsi ha approvato la partecipazione al progetto di integrazione e rilancio di Alitalia. Via libera, quindi, all’assunzione di una quota in “Compagnia Aerea Italiana”, per un investimento non superiore a 150 milioni di euro. Il cda ha conferito al presidente Colaninno ogni più ampio potere per negoziare termini, condizioni e modalità dell’operazione, che prevede l’assunzione da parte di Colaninno della carica di presidente operativo nella Compagnia Aerea Italiana. (ore 14:00)