La Nano è in ginocchio Troppi scioperi, produzione ko

La Nano è in ginocchio Troppi scioperi, produzione ko

Rischia un clamoroso stop la Tata, la famosa auto super low cost indiana: la casa indiana ha infatti appena annunciato la sospensione della costruzione della sua Nano a causa dei continui scioperi che frenano l’attività dell’impianto di West Bengal.
Il principale produttore di auto indiano e partner di Fiat sta valutando opzioni alternative per produrre la mini-car presso altri impianti. Non va dimenticato infatti che parte della macchina nasce in collaborazione con la Caparo. In ogni caso la storia della Nano è partita subito in saluta. Prima per le violente contestazioni degli operai che bruciarono in piazza una sagoma della macchina accusando la Tata di sfruttarli e ora con altre agitazioni che nascono dalle richieste del principale partito di opposizione, Trinamool Congress, perchè venga restituito il terreno acquistato da Tata per la fabbrica ai contadini che lo detenevano in precedenza. Insomma un delirio. In mattinata si era profilata la possibilità di una schiarita, ma Tata ha spiegato che la situazione rimane tesa e ora potrebbe, dopo un investimento di 350 milioni di dollari nel progetto, ricollocare altrove tutti i macchinari e gli impianti.Vedremo. Una cosa però è certa: è impossibile che in queste condizioni la Tata rispetti l’impegno preso di lanciare sul mercato la nuova auto da 2.300 dollari ad ottobre, dopo l’arrivo dei primi esemplari a settembre, in concomitanza con la stagione festiva indiana.

NO COMMENTS

Leave a Reply