ROMA – «Irricevibile». La proposta di rinnovo contrattuale illustrata dalla Compagnia aerea italiana (Cai) viene rispedita al mittente da piloti e assistenti di volo. Al tavolo della trattativa al Ministero del Lavoro, Anpac, Unione Piloti, Anpav, Avia e Sdl hanno detto no alla proposta illustrata dall’ad di Cai, Rocco Sabelli.
«PILOTI MASSACRATI» – Secondo l’associazione dei piloti (Anpac) la proposta «è assolutamente irricevibile perché è proprio l’impostazione a impedire di proseguire, al di là dei contenuti degli specifici pezzi di normativa». Il presidente dell’Unione piloti Massimo Notaro è dello stesso avviso: «I piloti ne uscirebbero massacrati. Serve una profonda riflessione da parte della Cai e uno sforzo serio se si vuole arrivare a una soluzione positiva che al momento appare molto lontana». Secondo il segretario Ugl ai Trasporti, Roberto Panella, «la discontinuità rispetto al passato non si può tradurre in mortificazione dei lavoratori. Cai ha diritto di disegnare da sola il piano industriale ma il contratto nazionale si negozia con il sindacato. Ci aspettiamo di poter migliorare un impianto che per ora nega specificità e professionalità». «A queste condizioni il tavolo è a rischio» minaccia il presidente dell’associazione degli assistenti di volo Anpav, Massimo Muccioli, e secondo il presidente Avia Antonio Divietri «le odierne piroette possono spaccare tutto». Infine lo Sdl, secondo cui «sono ancora insufficienti gli approfondimenti su piano industriale ed esuberi».
«MEGLIO IL TRIBUNALE» – Davanti al Ministero del Lavoro è stato organizzato un sit-in in particolare di assistenti di volo di Alitalia (un’ottantina secondo la polizia), secondo i quali è «meglio Air France o portare i libri in tribunale, non bisogna firmare». Tra l’altro, si parla di mobilità territoriale per cui – secondo quanto hanno spiegato alcuni sindacalisti ai lavoratori – il personale e gli aerei verrebbero spostati dove servono, le retribuzioni sarebbero collegate a quanto si lavora, tutto sarebbe quindi basato sulla produttività.
FASCICOLO IN PROCURA – Intanto la Procura di Roma ha aperto un fascicolo dopo la dichiarazione di insolvenza dell’Alitalia decretata dal Tribunale civile. Non ci sono ipotesi di reato né indagati. Non è escluso che gli inquirenti possano sentire come testimoni il commissario di Alitalia, Augusto Fantozzi, e l’advisor dell’operazione Fenice, Corrado Passera.

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