La Smart è in testa alla classifica delle auto sia a benzina sia a gasolio che inquinano meno. E tra le marche italiane, nelle prime dieci posizioni in termini di emissioni (vedi tabella) si trovano solo la Fiat 500, la Panda, la Lancia Ypsilon e la Grande Punto. Sono le autovetture con le minori emissioni di anidride carbonica (CO2). A dirlo è il ministero dello Sviluppo economico che ieri ha pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto approvato il 31 luglio scorso.
Obiettivo? Offrire ai consumatori informazioni utili per un acquisto consapevole di autovetture nuove, così da contribuire alla riduzione delle emissioni di gas serra e al risparmio energetico. Come peraltro impone una direttiva dell’Unione europea. Dunque una vera guida al risparmio (di carburante e di emissioni di CO2),con l’elenco dei modelli di autovetture più efficienti in termini di emissioni, raggruppati per valore di emissione e per tipo di carburante, ma anche un elenco di autovetture nuove in ordine alfabetico e un indice analitico delle marche. Insomma, più di 200 pagine per chiarire le idee e dare qualche certezza a chi decide di comprare un’auto nuova e scegliere con l’occhio all’ambiente. Sì, perché se è vero, come sembra ormai accertato, che i cambiamenti climatici stanno diventando una minaccia per il pianeta e che i gas serra ne sono in gran parte responsabili (e la CO2 rappresenta il 75% delle emissioni mondiali di gas serra), è altrettanto vero che in questo senso il trasporto è un settore critico. Quello su strada, in Italia, ha rappresentato il 21%delle emissioni di gas serra e le autovetture vi hanno contribuito per il 60% circa. Per non parlare dei consumi di energia. E così il Governo si dà da fare. Non solo incentivando gli acquisti di autovetture euro4 o euro5 a basse emissioni, ma anche con una serie di consigli agli automobilisti.Si invita a curare la manutenzione dell’auto, a controllare la pressione dei pneumatici, a togliere portapacchi e portasci se non si usano più (peggiorano l’aerodinamica e aumentano i consumi, come anche viaggiare con i finestrini aperti). Senza dimenticare la guida “intelligente”: accelerare con dolcezza, inserire al più presto una marcia superiore, mantenere una velocità il più possibile uniforme, evitare brusche frenate e brusche accelerazioni. La consapevolezza che le ragioni dell’ambiente non possono essere semplicemente ignorate comincia a farsi strada. Tanto più se sostenuta dalle ragioni del portafoglio: è vero che i prezzi del petrolio sono in calo, ma tutto lascia immaginare che resteranno comunque elevati.

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