Roma – Il Governo ce la sta mettendo tutta per portare a termine nei tempi più stretti possibile la trattativa con le parti sociali nell’ambito del piano di salvataggio per Alitalia. L’ultima novità è arrivata ieri sera con la riapertura del dialogo con Anpac, Up per i piloti; Anpav Avia e Sdl per gli assistenti di volo, tenuti fuori dai tavoli fino a domenica, impegnati in un’imponente manifestazione sotto Montecitorio durante la giornata e in serata riportati a Palazzo Chigi. Un segno di distensione anche alla luce delle dichiarazioni di Cgil, Cisl e Uil, indisponibili a chiudere i contratti senza il coinvolgimento degli autonomi. La riunione intersindacale per le nove sigle presenti in Alitalia è stata, comunque, rinviata per impegni interni di alcune organizzazioni sindacali e dovrebbe essere riconvocata a breve. La decisione di riunirsi fra tutte e nove era stata presa ieri, dopo la convocazione a palazzo Chigi delle associazioni dei piloti e degli assistenti di volo assieme all’Sdl. La riunione sarebbe stata la prima occasione utile per ricompattare le nove sigle spaccate nel corso della trattativa sull’accordo quadro. In merito, ad esempio, l’Anpav, che rappresenta 545 assistenti di volo, ha manifestato una «disponibilità di massima» all’accordo quadro approvato domenica da Cgil, Cisl, Uil e Ugl, mentre l’Anpac ha giudicato positiva la riconvocazione se davvero si potrà discutere l’accordo quadro: «Sappiamo che il piano industriale è difficilmente ritoccabile — ha detto il presidente Fabio Berti — ma vogliamo un tracciato preciso da parte dell’azienda per uscire dalla crisi». Il premier Berlusconi, intanto, si fa duro e afferma: <<Se non si fa l’accordo l’unica alternativa resta il fallimento>>. (ore 10:50

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