Roma – Proprio nel giorno in cui Trenitalia ha annunciato la firma di un’intesa con le associazioni di consumatori per indennizzi e rimborsi in caso di disservizi (i cittadini potranno rivolgersi direttamente alle associazioni per far valere i propri diritti) da adottare secondo una procedura, sperimentale, che entrerà in vigore il 1 gennaio 2009 sulla tratta Napoli-Milano (con la possibilità, in caso di risultati positivi, di estenderla ai treni regionali che trasportano i pendolari), è stata diffusa la notizia di una donna che ha dovuto ricorrere a cure mediche per essere stata punta da insetti sul treno Roma-Agrigento di domenica scorsa. In base alla ricostruzione dei fatti, dopo che il convoglio è giunto nei pressi di Enna, la viaggiatrice ha detto al personale di avvertire un forte prurito nelle parti intime, notando anche evidenti rigonfiamenti all’altezza delle braccia. Una volta giunta a destinazione, la donna è’ stata trasportata nel nosocomio dove i medici le hanno effettivamente riscontrato segni di punture d’insetto. Dopo le prime cure, ha lasciato l’ospedale. Nel frattempo la carrozza, sotto l’occhio vigile della Polfer, è stata fatta evacuare, isolare e mandata a Roma per gli esami utili ad accertare la presenza di pulci, zecche o altri insetti. Trenitalia ha comunque chiarito che <<Nessun insetto o parassita è stato rilevato a bordo del Roma-Agrigento dello scorso 13 settembre. Trenitalia, che aveva nell’immediato disposto la chiusura precauzionale dell’intera carrozza, ha svolto tutti gli accertamenti previsti in questi casi. Giunta a Roma, la carrozza e in particolare il compartimento dove viaggiava la signora che ha dichiarato di essere stata punta da insetti, è stata sottoposta ad accurati controlli, incluso lo sfoderamento dei sedili, senza che venisse rilevata presenza di parassiti o insetti>>. (ore 10:50)