Milano – La prima misura decisa da Fs per fare fronte al problema dei parassiti sui vagoni ferroviari è quantomeno discutibile.
La compagnia di trasporto su rotaie, infatti, ha reso noto che a partire dal primo Ottobre non sarà più possibile far salire sui treni cani con peso superiore ai sei chili. Mentre i più piccoli, e tutti gli altri animali, dovranno viaggiare dentro il trasportino.
E non basta. Su indicazione dell’Istituto superiore di sanità, ogni viaggiatore che non faccia parte del genere umano avrà bisogno di un certificato del veterinario (rilasciato da meno di un mese) che ne attesti l’assenza di «infestazioni o patologie trasmissibili».
La sanzione per i trasgressori è di 100 euro, pari a quanto le Ferrovie pagherebbero per far disinfestare il vagone. Per tutto il mese di ottobre, però, chi non avrà il certificato del veterinario non dovrà pagare la multa. «Ci siamo adeguati alla normativa spagnola, un Paese che ha molte analogie con il nostro, a partire dal clima», ha dichiarato l’amministratore delegato di Trenitalia, Vincenzo Soprano.
Sono esenti i piccoli pesci e i  cani guida per ciechi che  continueranno tranquillamente a viaggiare. (ore 15:10)