San Donato Milanese – Bmw Group Italia ha ideato proprio questo mese di Settembre la Bmw EfficientDynamics Press Experience, un vero e proprio viaggio eco-sostenibile da Venezia a Capo Nord per affrontare il tema ambientale a 360 gradi e verificare come, non solo l’industria dell’auto, ma architettura, ricerca, produzione, riscaldamento delle abitazioni, infrastrutture, fonti energetiche alternative, filosofie aziendali possano, già oggi, adottare soluzioni che contribuirebbero a ridurre complessivamente l’impatto sull’ambiente.
<<Grazie a Bmw EfficientDynamics – ha dichiarato Gianni Oliosi, direttore della Comunicazione di Bmw Italia Group  – il Bmw Group continua a rafforzare la sua posizione di leader con il Model Year 2009 in termini di riduzione dei consumi e dei livelli di emissione. Nell’agosto scorso è stata consegnata il milionesimo modello dotato delle soluzioni EfficientDynamics. Con il lancio sul mercato della nuova Serie 7, saranno introdotte già in questo autunno tecnologie mirate al miglioramento dell’efficienza nel segmento delle berline di lusso. Nel Model Year 2009, il numero di versioni Bmw il cui livello di CO2 sia al massimo di 140 grammi/chilometro aumenterà a 23>>.
La strategia BMW EfficientDynamics è basata su tre livelli. Nel breve termine, prevede l’adozione di sistemi intelligenti di gestione dell’energia su tutte le vetture della gamma; a medio termine, il lancio di modelli ibridi; a lungo termine, l’affermarsi di vetture a idrogeno e infrastrutture correlate (CleanEnergy). BMW EfficientDynamics rappresenta un elemento base di ogni nuova vettura, mentre la scelta delle caratteristiche da adottare viene però effettuata su misura per ogni modello.
 Il Bmw EfficientDynamics Press Experience è stato anche l’occasione per testimoniare concretamente i progressi fatti dal Bmw Group nel corso del tempo. Lo stesso viaggio fatto con modelli comparabili per carrozzeria e motorizzazioni di 10 anni fa avrebbe comportato dati sensibilmente diversi.
<<Il dibattito attuale, che si propone di stabilire limiti uniformi per tutte le automobili, rappresenta – osserva Gianni Oliosi – un rischio per la competitività e la profittabilità dei costruttori. Inoltre questa strategia rappresenta un modo sbagliato di affrontare il problema ambientale, poiché rifiuta un approccio globale che invece è indispensabile. Bmw Group è favorevole ad una discussione sulla riduzione di CO2, ma evitando conclusioni affrettate e generaliste. Il settore automotive è uno dei più regolamentati in Europa e nel corso degli anni ha testimoniato il suo impegno con normative serie ed efficaci sulla riduzione delle emissioni. Una vettura prodotta negli anni Settanta emetteva NOx e altre sostanze tossiche quante 100 vetture prodotte oggi. Questo non significa che il problema sia risolto già oggi, ma tra 10 anni, quando le vetture di vecchia generazione non saranno più in circolazione, saranno fatti passi enormi in avanti grazie alle tecnologie attuali. Stesso approccio per il recycling, vale a dire il recupero delle materie prime e il risparmio di energia>>.
Ricordiamo che anche quest’anno, il quarto consecutivo, Bmw ha ricevuto il premio del Dow Jones Sustainability Index. <<Significa – ha spiegato Oliosi – che l’azienda è impegnata nella sostenibilità del business da tutti i punti di vista: produttivo, ambientale, culturale, di relazione con i collaboratori e allo stesso tempo di profittabilità. Crediamo, infatti, che la sostenibilità per quanto riguarda l’intera catena produttiva, la responsabilità per quanto riguarda i prodotti ed un chiaro impegno per risparmiare le risorse rappresentino parte integrante del successo>>. (ore 15:30)