Alitalia: ore d’attesa. Intanto Enac controlla piloti

Alitalia: ore d’attesa. Intanto Enac controlla piloti

Roma – Il ministro dei Trasporti Altero Matteoli ha commentato l’ipotesi avanzata ieri da piloti, assistenti di volo e di terra (di mettere a disposizione il Tfr e parte delle retribuzioni per tentare di risollevare Alitalia con circa 340 milioni di euro) definendola impraticabile:<<L’idea dei piloti è basata su cifre insufficienti per il rilancio di Alitalia – ha detto Matteoli – e il percorso del Tfr è impraticabile. Ormai siamo alla disperazione. L’unica speranza è che i sindacati decidano di firmare in modo che il governo possa parlare con Cai e la convinca a ripresentare l’offerta. Mi fa piacere vedere Berti (presidente dell’Anpac, ndr.) e altre sigle che si mettono a disposizione per difendere in qualche modo la compagnia – ha detto ancora il ministro – ma quelle stesse sigle non riescono a concepire che senza la loro firma Alitalia fallisce. E io non riesco a darmi pace della cocciutaggine di alcune sigle. Allo stato c’è solo Cai ma se esce un’altra cordata siamo disponibili a valutarla. Il commissario Fantozzi in questi giorni ha cercato contatti con tutti, ma allo stato c’è solo Cai>>.
Intanto un nuovo ultimatum per Alitalia è arrivato ieri dall’Enac ed è perentorio: se entro giovedì 25 il commissario straordinario non presenterà un piano di emergenza o una proposta di acquisto che permetta di confermare la licenza provvisoria di volo, questa verrà revocata. C’è, dunque, il rischio dello stop dei voli entro il 30 Settembre e anche perché non ci sarà “un piano Fantozzi”, come ha fatto sapere il commissario. È arrivata, intanto, una manifestazione d’interesse arriva già dalle linee aeree venezuelane. La Aserca Airlines in una nota scrive:  <<Con la presente vogliamo rendere noto che la nostra società ha intenzione di concorrere alla trattativa privata per la cessione di tutti o parte dei complessi aziendali o delle attività produttive del gruppo di società Alitalia.
Con l’aiuto del governo socialista della Repubblica Bolivariana de Venezuela siamo certi che potremo risolvere buona parte dei problemi che colpiscono in questo momento Alitalia e tutti i suoi lavoratori. Nei prossimi giorni faremo avere al commissario straordinario i dettagli del nostro progetto come da lui richiesto, certi di essere in grado di risollevare il nome di Alitalia nel mondo anche con l’appoggio morale della numerosissima comunità italiana presente nel nostro Paese>>. Anche la svizzera Ama ribadisce il proprio interesse per”l’acquisizione e/o il noleggio di almeno 30 aeromobili”.
 Sul fronte dei piloti c’è da segnalare il dietrofront rispetto alle dichiarazioni di lunedì secondo le quali lo stress generato dalla vicenda sui comandanti avrebbe potuto portare a un «rischio incidenti».
<<Mai detto che i piloti di Alitalia sono stressati e che i passeggeri devono per questo temere, come riportato da molte testate giornalistiche – ha scritto in una nota il presidente dell’Anpac, Fabio Berti –Il riferimento ai pericoli legati alla sicurezza – precisa – era legato esclusivamente a ipotetici futuri contratti che non tengano sufficientemente in considerazione i livelli di fatica e stress degli equipaggi, e non al contratto attualmente in vigore>>.
In ogni caso l’Enac si è allertata a seguito delle dichiarazioni dei piloti ed ha risposto con una nota in cu si legge: <<Stanotte il comandante Berti mi ha mandato un messaggio nel quale esclude che la sua dichiarazione riguardi la situazione in atto, credo che si riferisse a un eventuale rinnovo contrattuale effettuato sotto stress. Del resto a quanto ci risulta le operazioni di volo si stanno svolgendo in condizioni di assoluta sicurezza. Per essere ancora più certo già da questa mattina due ispettori dell’Enac controlleranno la situazione dei piloti, ma si tratta di professionisti già certificati dall’Ente>>. (ore 11:00)

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