Torino – L’amministratore delegato del Gruppo Fiat, Sergio Marchionne, ha dichiarato in un’intervista al giornale indiano Daily News and Analysis, di stare valutando l’ipotesi di usare il suo stabilimento indiano di Ranjangaon come base produttiva di modelli chiave per il mercato globale, compresa la low cost pensata sia per L’Europa che per i mercati emergenti.
Marchionne ha però chiarito che la low cost in cantiere non avrà il marchio Fiat, in quanto quest’ultimo “è un premium brand nel segmento di riferimento”. 
L’impianto di Ranjangaon, dove Fiat Group opera in joint venture paritetica con Tata – ha spiegato Marchionne – è di caratura mondiale e potrebbe anche ricevere ulteriore impulso con un ampliamento della capacità produttiva, non dissimilmente da quanto accaduto con la fabbrica in Polonia, passata dalla iniziale capacità di 250.000 unità a quella attuale di 600.000 unità>>.
Da Torino, intanto, arriva la notizia di un nuovo assestamento del management ai vertici di due aziende di Fiat Group. In Iveco viene richiamato Franco Miniero alla carica di Sales & Marketing al posto di Stefano Sterpone, che lascia su sua richiesta l’azienda. La responsabilità del brand Fiat Professional, finora detenuta da Franco Miniero, viene assunta da Lorenzo Sistino, che mantiene anche l’attuale responsabilità del marchio Fiat. Contestualmente, nell’ambito di Fiat Professional, viene costituito l’ente Commercial Operations, affidato a Thomas Hajek, che avrà la responsabilità di gestire tutte le attività di vendita e di marketing. (ore 12:00)