Torgiano (Perugia), John Passadis, presidente di Chevrolet Italia, snocciola dati senza manifestare particolare entusiasmo, con la lucidità d’un chirurgo impegnato in una delicata operazione. Ma la sua è la consapevolezza di chi sa di dovere governare una barca con un impegno tale da non lasciare mai la possibilità che le correnti del mare gli prendano la mano.
Sì, perché Passadis parla della Matiz, auto cult oggi con marchio Chevrolet la cui seconda generazione dovrà superare per successo e popolarità quella del 1998.
“In Italia dal 1998 ad oggi – dice Passadis – abbiamo venduto 215 mila Matiz che sono una buona percentuale delle 630 mila che sono state vendute in Europa e delle 1.300.000 immatricolate in tutto il mondo. Sarà un compito difficile ripetere questo successo ma sappiamo che oggi Matiz ha chances superiori all’antenata, non solo perché porta un marchio prestigioso ma anche e soprattutto per la sua maturità che si evidenzia a tutto campo, dal design, ai contenuti”.
E ricorda subito dopo Passadis Matiz, nel 2004 in Italia è stata venduta in 21.600 unità su un totale continentale di 57.900. Il che significa che siamo stati di gran lunga il primo mercato europeo. Alle spalle dell’Italia, la Gran Bretagna con 6.370 unità, la Spagna con 5.600 e la Germania con 5.060″. Non c’è dubbio, secondo il presidente di Chevrolet Italia, che “la mini-monovolume sia un modello su cui potere contare nel mercato europeo. Con una quota del 10% Matiz è l’auto di maggiore successo nel segmento A dopo Fiat Panda e in alcuni Paesi è addirittura al primo posto nella sua categoria”.
Matiz, quindi. Ancora Matiz. Giorgio Giugiaro aveva pensato alla Fiat. All’erede di quella Panda che egli aveva disegnato e che la Fiat aveva presentato agli inizi del 1980. Ma in Fiat in quegli anni avevano altro per la testa e la “creatura” di Giugiaro finì alla Daewoo, marchio allora nascente che sembrava dovesse “mangiarsi” il mondo, salvo poi, come molte tigri asiatiche, finire domata se non anche estinta.
Matiz è presto diventata un successo in tutti i mercato dove è stato venduta. Il suo design, la sua formula innovativa per il segmento A di piccola monovolume capace di ospitare comodamente 5 persone e di garantire un comfort adeguato ad una city car, il suo iniziale unico motore di 800 cc a 3 cilindri, il rapporto qualità-dotazioni-prezzo, sono stati gli atout di una scalata commerciale che nessuno aveva previsto e che avrebbe assunto altre dimensioni se fosse nata col marchio Fiat.
Due anni dopo un restyling certamente prematuro, irrilevante dal punto di vista estetico, importante se si considera l’arrivo del motore da 1 litro e un riposizionamento della gamma. Le vicende legate alla Daewoo, entrata nell’orbita General Motors, la scomparsa del marchio sud coreano sulla maggior parte dei mercati, l’ingresso del prestigioso blasone Chevrolet fanno parte della storia di oggi.
Resta il fatto che la “piccola” sud coreana con passaporto statunitense è diventata negli anni un’auto planetaria. Ed oggi Gm la propone con diversi nomi e marchi su mercati diversi: Chevrolet Matiz in Europa Occidentale; Chevrolet Spark in quella Centrale ed Orientale; in Sudamerica e Indonesia; Pontiac Matiz in Messico; Daewoo Matiz in Sud Corea e in Vietnam; Chevrolet Exclusive in Pakistan.
La popolarità di cui gode in tutto il mondo fa prevedere un nuovo capitolo nella storia dei successi che sarà scritto con lo stesso “carisma” emozionale della Matiz che arrivò come una valanga nel 1998.
In questa storia l’Italia ha avuto la sua parte importantissima grazie a Giorgio Giugiaro. (ore 17:00)

Nella foto: John Passadis.

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Renato Cortimiglia
Fondatore di AutoMotoNews, ha lavorato in Gazzetta del Sud con vari incarichi, tra cui la responsabilità della pagina motori. Vincitore di numerosi premi e insignito di diversi riconoscimenti per l’attività divulgativa svolta nel mondo automotive, in particolare per la sicurezza e l’ecologia.