Roma – Il Parlamento europeo ha bocciato la proposta di concessione di tempo all’industria tedesca per adattarsi alle nuove norme ambientali. La sorpresa deriva dal fatto che per ottenere questo slittamento si era mosso addirittura il presidente Sarkozy e il cancelliere Merkel.
Invece è stata bocciata la proposta di introdurre gradualmente i nuovi limiti alle emissioni di co2 (130 grammi per chilometro) dal 2012 al 2015, invece di imporli in un solo colpo nel 2012. In secondo luogo, si è ritornati al dispositivo che prevedeva la proposta originaria della commissione europea per quanto riguarda le multe che dovranno pagare le case automobilistiche inadempienti (le multe saranno proporzionali all’allontanamento dall’obbiettivo di riduzione).
Infine, è stato anche rimesso in discussione il principio delle “ecoinnovazioni”, secondo il quale venivano concessi degli “sconti” alle marche non conseguono gli obbiettivi fissati, se queste introducono sul mercato almeno un nuovo modello in linea con le nuove norme.
Il testo approvato dalla commissione ambiente eliminando le condizioni più favorevoli che erano state previste per le case tedesche, favorisce invece l’industria italiana e quella francese, che sono già competitive per quanto riguarda le ridotte emissioni di co2 e i bassi consumi di carburante. (ore 13:00)