Milano, Pantalone paga sempre e in cambio riceve poco o niente. In estrema sintesi è questo il parere, che in effetti rispecchia la realtà dei fatti, di Salvatore Pistola, presidente dell’Unrae (Unione nazionale rappresentanti autoveicoli esteri) il quale nella sua relazione sullo stato del settore auto in Italia, presentata alla stampa italiana nel corso dell’ormai tradizionale incontro milanese di fine anno, ha acceso le luci sulle tante zone d’ombra che ancora resistono. “Non ci stancheremo di ricordare – ha detto Pistola – che all’Italia motorizzata torna circa il 20% dei 75 miliardi di euro che il Fisco incassa dall’auto, contro una media europea del 35%. Le nostre richieste suggeriscono iniziative che potrebbero addirittura fare aumentare il gettito fiscale, a tutto vantaggio delle casse dello Stato, come ad esempio una riduzione delle spese per i passaggi di proprietà che collocano l’Italia agli ultimi gradini nel rapporto fra vendite di auto usate e di auto nuove”.
Altra zona d’ombra le misure di limitazione alla circolazione. “Noi chiediamo l’omogeneizzazione dei provvedimenti antinquinamento adottati dalle amministrazioni locali nel quadro delle limitazione del traffico”, ha detto Pistola spiegando subito dopo che l’Unrae ritiene necessario “pervenire ad un accordo per non penalizzare più del dovuto l’utente della strada e non turbare il mercato dell’automobile. Le misure antinquinamento devono essere applicate con buon senso, correlandole a standard precisi e uniformi, verificabili e possibilmente riferiti ai dati omologativi europei”.
Voce che grida nel deserto dell’indifferenza e della burocrazia refrattaria alle novità? No. All’Unrae va ascritto il merito dei molti cambiamenti che, nonostante le resistenze, si sono verificate. E Pistola ricorda con contenuti orgoglio e soddisfazione: “L’Unrae, spesso insieme con Anfia e Federaicpa, si è battuta per ottenere semplificazioni in favore degli automobilisti, contribuendo alla realizzazione di tutta un serie di innovazioni. Tra queste lo Sportello telematico dell’automobilista che consente il rilascio contestuale della carta di circolazione e del certificato di proprietà. Inoltre l’abolizione dell’obbligo dell’autentica notarile dagli atti di vendita dei veicoli nuovi e usati. Infine la realizzazione di reti operative, fornite da centri selezionati di autodemolizione in grado di soddisfare il raggiungimento degli obiettivi fondamentali della direttiva europea end of live che ha consentito il riciclaggio e il recupero dei veicoli a fine vita rispettivamente, in una prima fase, all’80% e all’85% a costo zero per l’utente”.
E poi annunci importanti: la smaterializzazione del certificato di conformità che permette un processo immatricolativo più agile e moderno e, soprattutto, molto più sicuro per tutti gli operatori e gli automobilisti; la rilevazione – nell’anno di presidenza della Fondazione sulla sicurezza in cui l’Unrae opera insieme con Aci, Anfia ed Ancma – di alcuni tra i punti più pericolosi della nostra rete stradale per segnalare agli enti l’irrinunciabile necessità di migliorare le condizioni delle strade e la segnaletica per la maggiore sicurezza degli utenti; la nascita della società Aci-Unrae-Anfia per un migliore impiego dei dati del parco circolante; la collaborazione Unrae-Prometeia per l’elaborazione delle previsioni a breve termine del mercato italiano delle autovetture, ottenute combinando analisi di carattere tecnico con dati di natura macroeconomica”.
Ovviamente si è parlato dell’auto e di consuntivi di vendita a poche settimane dalla chiusura ufficiale del mercato 2005. Nel mondo si venderanno 52,5 milioni di auto, delle quali circa 14.500.000 in Europa, 17.000,000 negli Usa e 5.300,000 in Gippone. Quindi sostanziale tenuta del mercato con alcuni mercati emergenti come Cina, Russia, India e Brasile che fanno registrare incrementi notevoli. In Italia alla fine del 2005 si saranno venduti 2.250.000 veicoli, anche da noi quindi stabilità.
Dell’au

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Renato Cortimiglia
Fondatore di AutoMotoNews, ha lavorato in Gazzetta del Sud con vari incarichi, tra cui la responsabilità della pagina motori. Vincitore di numerosi premi e insignito di diversi riconoscimenti per l’attività divulgativa svolta nel mondo automotive, in particolare per la sicurezza e l’ecologia.