Roma – Sono sempre di più le Case automobilistiche che promuovono l’EcoDriving non ovvero il cambiamento delle proprie abitudini di guida, a prescindere dal tipo di vettura posseduta.
Graham Smith, presidente del Fondo Toyota per l’Europa, ha spiegato n merito: <<Il Programma per il Cambiamento Climatico Europeo ha calcolato che grazie a Ecodriving si potranno risparmiare almeno 50 milioni di tonnellate di emissioni di CO2, e intorno ai 20 miliardi di euro entro il 2010>>. Il programma si rivolgerà alle autorità locali, alle società private e alla collettività, attraverso laboratori con una durata di mezza giornata, per un numero massimo di 15 persone. Grazie ai consigli di supervisori preparati, i partecipanti impareranno nuove tecniche di guida su simulatori appositamente concepiti, i quali ricreeranno l’esperienza di guida e analizzeranno quanta strada un automobilista riesca a percorrere con 0,1 litri di carburante. Toyota e la ONG Ecolife, hanno condotto lo scorso anno il programma in Belgio raggiungendo quasi 5,000 persone, grazie a gruppi di lavoro specializzati e alla partecipazione in eventi sociali. Il totale impatto potenziale di questo progetto pilota è il risparmio di circa 415,000 litri di carburante e di 1,000 tonnellate di CO2 in un anno o, in altre parole, il lavoro annuale compiuto da più di 71,000 alberi. Tra le pratiche dell’EcoDriving ci sono quelle di anticipare il passaggio a marce più alte, prevedendo e anticipando il flusso del traffico, di tenere i finestrini chiusi e utilizzare l’impianto di aerazione. Risparmi simili possono essere ottenuti attraverso un’opportuna manutenzione del veicolo e una preventiva organizzazione del percorso. Ad esempio, grazie a una corretta pressione dei pneumatici, l’automobilista può diminuire il consumo di carburante di circa il 3%, mentre la rimozione del carico sul tetto, per ridurre al minimo la resistenza aerodinamica, può portare a un risparmio fino al 40%. Toyota ha introdotto le attività del programma EcoDriving già dal 2006. (ore 15:30)