Roma – Alla fine anche le sigle autonome SdL e Avia, che rappresentano la maggioranza degli assistenti di volo, hanno firmato l’accordo sul piano di salvataggio per Alitalia nel corso dell’incontro di oggi a Palazzo Chigi.
L’Avia ha commentato: <<Si all’accordo ma non c’é nulla da festeggiare. E’ un momento di dolore. E’ un atto fatto con responsabilità – ha detto il presidente Antonio Divietri – ma non c’é da esultare: un collega su tre va a casa. E centinaia e centinaia di colleghi saranno costretti a cambiare città per lavorare>>.
Alla chiusura dell’accordo con le sigle autonome degli assistenti di volo Avia e Sdl, per la categoria sono previsti 1.500 esuberi.
<<Si tratta – ha spiegato – della sottrazione matematica tra i 4.600 assistenti di volo in organico e i 3.300 che verranno assunti in Cai. Ai 1.300 devono poi essere aggiunti i lavoratori precari>>. (ore 16:00)