Roma – Pare che lentamente le nubi che si addensano da mesi e mesi sui cieli di Alitalia inizino finalmente a lasciare filtrare qualche raggio di sole.
Dopo la firma da parte di tutte le sigle dell’accordo con Cai, di oggi la notizia che l’Enac ha confermato la licenza provvisoria di volo per Alitalia. Lo rende noto il commissario straordinario della compagnia, Augusto Fantozzi, spiegando che ciò è avvenuto tenuto conto della riproposizione da parte di Cai dell’offerta per l’acquisto di alcuni asset del gruppo Alitalia.
Intanto il presidente di Cai, Roberto Colaninno, ha espresso la propria soddisfazione in merito al raggiungimento dell’accordo su Alitalia, pur riconoscendo che: <<E’difficile che sia il primo Novembre la data in cui Alitalia potrà tornare quella di una volta. Per tornare ad avere un servizio a bordo degno dell’azienda dei vecchi tempi Alitalia, avrà bisogno dell’entusiasmo che tutti i dipendenti daranno per il rilancio. Le cose da fare sono a portata di mano – ha aggiunto – Piaggio si è salvata per l’entusiasmo, non perché è arrivato Mago Merlino. Alitalia è nelle stesse condizioni in cui era la Piaggio. La compagnia ha clienti, ma ci sono infrastrutture carenti e potranno esserci sorprese>>. A proposito dell’ingresso dell’alleato straniero, Colaninno ha spiegato che <<di primo acchito non accetto mai di essere secondo a qualcuno. Partire dicendo che ho bisogno di qualcuno perché non conosco il mestiere è una cosa che non accetto per Dna, dire che l’Italia ha bisogno di qualcuno significa rinunciare a saper fare qualcosa di importante al pari di altri. Air France – ha ricordato – si è ristrutturata sei anni fa, Lufthansa ha la preoccupazione di essere preda di qualcuno e di come conquistare il mercato. Il problema è il mercato: l’Italia è al quarto posto in Europa e all’ottavo nel mondo ed è posta in un bacino straordinariamente ricco per i prossimi 10 anni, per via di rapporti internazionali e scambi commerciali. E’ un mercato di mezzo fra l’Europa, l’Africa, il Medio Oriente e l’Oriente. Perché dobbiamo partire con l’idea di vendere perché dovremmo essere così stupidi da non saper gestire le nostre cose?, non accetto questo autolesionismo a priori. Poi scopriremo, per esempio, che le banche sono malgestite in Usa, Belgio, Olanda, e invece sono ben gestite in Italia. Oggi non siamo più il parente povero con il berretto in mano, oggi qualcuno offre per entrare, facciamo raffreddare i motori>>. Spiegando la strategia di Lufthansa, poi, Colaninno ha ricordato che ha creato una rete aeroportuale tra Monaco, Francoforte e Zurigo, e vede Malpensa come la chiusura del cerchio che mette insieme un bacino di utenti importante.
<<Lufthansa – ha chiarito –non guarda a Malpensa per tutto il bacino del Nord Italia>>.
Sul futuro partner internazionale della nuova Alitalia, in somma, ”non c’e’ fretta”.
<<Sia Lufthansa sia Air France sono interessate ai passeggeri che vanno sui voli intercontinentali, quindi siamo portatori di passeggeri su Francoforte o Monaco>>. (ore 13:15)

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