Roma – Con l’intesa raggiunta ieri fra Fiat Auto ed i sindacati (sui dipendenti in esubero e sulla mobilità sostenibile) si allontana l’ipotesi che il provvedimento (che dovrebbe essere adottato oggi dal Governo con un decreto legge) sui lavoratori ultracinquantenni ideato dal ministro del Welfare, Roberto Maroni, possa in qualche modo riguardare anche il Lingotto.
L’accordo, precisano fonti sindacali, riguarda circa 700 lavoratori per i quali la cassa integrazione scadrà il prossimo 20 maggio (e per i quali c’era il rischio di licenziamento). Soddisfazione è stata espressa a Giovanni Centrella, dell’Ugl metalmeccanici, secondo il quale occorre ora <>.
L’azienda, quindi, non aprirà le procedure di mobilità in precedenza previste a partire da lunedì prossimo, e ha chiesto che sia approvata la cassa integrazione in deroga.
Una nota diffusa dall’azienda, inoltre, chiarisce i due punti salienti dell’accordo: affrontare le situazioni di raggiungimento dei limiti temporali di intervento della Cig richiedendo l’autorizzazione al trattamento di integrazione salariale in deroga alla normative vigenti e utilizzare lo strumento della mobilità per i lavoratori che hanno maturato, o che matureranno entro il periodo di fruizione dell’indennità di mobilità ordinaria, i requisiti per accedere al trattamento pensionistico di vecchiaia o di anzianità oggi vigenti. (ore 10:15)