Bologna – Nonostante il mercato dell’auto italiana sia in continua espansione, dai dati dell’Osservatorio Autopromotec risulta che crescono anche le spese degli italiani che ogni anno revisionano le proprie vetture. Seconda auto di famiglia? Possibile, fatto sta che il numero delle “vecchiotte” sottoposte a revisione quest’anno ha superato di un buon 24,1% quello del 2004: 12.644.132 le auto che sono passate attraverso le officine private e 5.340 quelle che sono state controllate da officine private autorizzate (+1,7% sul 2004).
Gli italiani hanno, quindi, speso 1.929,7 milioni di euro per effettuare le operazioni di revisione sulle loro auto e in conseguenza di questi andamenti, nel 2005 il fatturato medio per officina per la pura attività di revisione è stato di 61.142 euro contro i 50.086 del 2004. Sui 38,61 euro attualmente versati dall’automobilista per la revisione del proprio veicolo, ben 12,79 (il 33,1%) vengono assorbiti da tasse e concessioni governative, mentre il compenso per l’officina rimane di soli 25,82 euro. Si tratta di una cifra palesemente insufficiente a coprire il costo del servizio. Se la tariffa attuale per le officine, la più bassa in Europa, non sarà adeguata, si rischia di ingenerare effetti negativi sulla sicurezza, favorendo di fatto il fenomeno delle revisioni fittizie o eseguite in modo approssimativo. (ore 11:00)