Detroit – General Motors ha annunciato ieri che la Sec ha avviato una nuova indagine, coadiuvata da un procuratore federale, sui suoi traballanti conti e sulle modalità di acquisto delle materie prime e dei componenti dai suoi fornitori.
Questo ha preoccupato il colosso di Detroit perché la nuova inchiesta potrebbe diventare difficile accedere alla linea di credito da 5,6 miliardi di dollari sulla quale GM conta per tamponare la crisi di liquidità dovuta al calo vendite.
Intanto neppure i piani per “fare cassa” si sbloccano: si allontana la vendita di Gmac che sembrava scontata, ma in compenso General Motors e Isuzu hanno fatto sapere di avere incominciato a discutere della possibilità di vendere la partecipazione del 7,9% che attualmente il numero uno di Detoit detiene nell’ambito della società giapponese. Recentemente, la medesima operazione è stata compiuta nei confronti di altri due costruttori automobilistici giapponesi, Fuji Heavy Industries and Suzuki Motor. (ore 11:00)