New York – Nonostante gli sforzi su GM incombe l’ombra della bancarotta. Sta volta la causa sarebbe la Delphi, il colosso della componentistica ex controllata di General Motors, che ha annunciato un piano di riorganizzazione che prevede la chiusura o la cessione di 21 dei suoi 29 impianti statunitensi, il taglio di 8.500 dipendenti e la richiesta di annullare tutti i contratti di lavoro firmati con i sindacati. Il tutto condurrebbe la società già da ottobre una amministrazione controllata. Dal canto suo Gm teme che la spirale di scioperi che ne conseguirebbero porterebbero ad una paralisi le forniture di parti e di conseguenza al blocco della produzione automobilistica. Tutto ciò porta con sé lo spettro di un nuovo tracollo per la General Motors, con il rischio che il colosso di Detroit sia costretto a ricorrere a sua volta all’amministrazione controllata. (ore 13:50)

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