Milano,Ieri, nel corso del convegno “Vivere la città” tenutosi a Milano, è stata lanciata la proposta: “crediti di mobilità” contro il traffico delle città. La Fondazione Accenture, in collaborazione con la società Evidenze, ha avanzato la possibilità di creare un budget annuale di crediti gratuiti, secondo un meccanismo simile a quello della patente a punti. Ogni cittadino detiene il proprio budget ed è libero di amministrarlo come crede: potrebbe risultarne un’eccedenza, che può essere risolta convertendo i punti in eccesso in denaro, in deduzioni di tasse esistenti o di altri servizi, o una carenza, risolvibile con l’acquisizione, a pagamento, di nuovi crediti.
L’adozione dei “crediti di mobilità”, spiega Carlo Maria Guerci, presidente di Evidenze, non richiede la creazione di apposite infrastrutture, ma semplicemente l’adeguamento dei centri di calcolo già operanti nelle amministrazioni locali. Il progetto è appoggiato anche dal ministro per l’Innovazione, Lucio Stanca, il quale ha spiegato come <>.
L’insofferenza dei cittadini di fronte alle lunghe code in città potrebbe, forse, trovar fine in questa proposta, che porterebbe anche ad evitare le tradizionali restrizioni della mobilità che si continuano ad attuare, ovvero la chiusura al traffico di alcune zone e la creazione di zone a traffico limitato. Consapevoli che la situazione non migliorerà se non si attua anche un potenziamento del trasporto pubblico locale pari almeno al 20-30% della capacità attuale, il 74% degli italiani considera utile le pratiche di “area pricing”, l’accesso cittadino susseguente al pagamento di un pedaggio. (ore 18:00)

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Dario Cortimiglia
Giornalista professionista dal 2005, ottiene la laurea magistrale in Televisione, Cinema e Produzione Multimediale allo IULM e nel 2009 vince un concorso SKY per cortometraggi. Conclusione? Scrive di auto, ma è ancora convinto diventerà un grande regista. Founder & admin di @igers_messina e @exploringsicily.it.