New York – Il 29% della Ferrari ancora in mano alle banche dovrebbe essere ricollocato già settimana prossima, almeno questo è quanto traspare dalle parole dell’ad Fiat, Sergio Marchionne, che da New York ha dichiarato: <>.
Intanto ieri il quotidiano italiano Il Giornale, ha rivelato che allo studio dei tecnici del Gruppo bancario ci sarebbero tre ipotesi: una Ipo, il lancio di un bond convertibile o il collocamento privato.
Nel primo caso gli investitori riceverebbero ovviamente un rendimento, così come avviene per ogni titolo obbligazionario. Ma, e qui sta evidentemente la novità, avranno la possibilità – se e quando la Ferrari dovesse approdare in Borsa con un’Ipo – di concambiare il proprio titolo obbligazionario con un pacchetto prestabilito di titoli azionari Ferrari.
La particolarità è, però, che in questo caso un titolo quotato ancora non esiste. E dunque si tratta di una sorta di exchangble pre Ipo.
Il prestito convertibile in azioni del Cavallino dovrebbe riflettere nel tasso il trasferimento del rischio che la quotazione non avvenga nel periodo di vita del bond.
Il collocamento privato, infine, consegnerebbe una fetta importante del capitale della Casa di Maranello nelle mani di un ristretto numero di investitori. (ore 9:00)

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