Roma – Obbligo di allacciare le cinture di sicurezza su autobus, taxi e minibus e divieto assoluto del trasporto di minori di tre anni sui veicoli sprovvisti di un sistema di ritenuta. Queste sono alcune delle modifiche entrate in vigore da ieri nel Codice della strada, che interessano soprattutto l’uso delle cinture di sicurezza e più in generale dei sistemi di ritenuta previsti dall’articolo 172 del Codice della strada. Le nuove disposizioni puntano nel potenziare la sicurezza sia dei passeggeri sia dei conducenti; infatti, l’uso delle cinture viene allargato anche agli utenti di mezzi che precedentemente non sottostavano a questo obbligo, come furgoni, camion e veicoli destinati al trasporto di merci. Inoltre, il nuovo testo dell’articolo 172 del Codice della strada dà particolarmente rilevanza alla sicurezza dei bambini. La novità più importante consiste nel divieto assoluto del trasporto dei minori di tre anni sui veicoli sprovvisti di un sistema di ritenuta. I bambini di età superiore ai tre anni possono occupare un sedile anteriore solo se la loro statura supera il metro e mezzo. Inoltre, sulle vetture sprovviste di airbag frontale, il trasporto dei più piccoli è consentito solo a condizione che si utilizzi un seggiolino di sicurezza rivolto all’indietro. Comunque fino all’8 maggio 2009 sono esenti dall’obbligo di utilizzare sistemi di ritenuta i minori di dieci anni in sovrannumero sui posti posteriori delle vetture a condizione che siano accompagnati da almeno un passeggero di età non inferiore ai sedici anni. Si precisa che a bordo di minibus, autobus, corriere l’obbligo di utilizzare le cinture di sicurezza deve essere comunicato ai passeggeri attraverso cartelli o disegni conformi ad un modello prestabilito dalla normativa comunitaria. In mancanza di questi sistemi, gli obblighi ai passeggeri devono essere ricordati prima di partire dallo stesso conducente, dal bigliettaio, da altra persona designata come capogruppo o con sistema audiovisivo. In caso di mancato adempimento agli obblighi, il Codice della strada non ha previsto alcuna sanzione a carico dei soggetti obbligati ad informare i passeggeri, ma potrebbero essere perseguiti in sede disciplinare dal datore di lavoro ed essere fonte di responsabilità civile per autisti e altri soggetti incaricati di informare l’utenza. (ore 16:20)