Torino – La Fiat aumenta il numero di stranieri presenti nel board del Gruppo e allo stesso tempo dà un chiaro segnale della propria volontà di espandersi e rafforzarsi nell’ambito di due aree strategiche di primaria importanza per sé: l’Europa e l’Asia.
Tre saranno i nuovi ingressi, ma due i più importanti: quello dell’indiano Ratan Tata, presidente dell’omonima casa automobilistica asiatica, e quello del tedesco Roland Bergen, considerato un vero e proprio “guru” europeo della consulenza aziendale e titolare di una delle più importanti società mondiali di consulenza. Il terzo nome nuovo è quello dell’italiano Carlo Sant’Albano, nuovo amministratore delegato dell’Ifil.
Tata, Berger e Sant’Albano sostituiranno rispettivamente Angelo Benessia, che rappresentava in consiglio il Sanpaolo Imi, Flavio Cotti, e l’ex amministratore delegato dell’Ifil Daniel John Winteler, passato alla guida dell’Alpitour e sostituito ai vertici della finanziaria, appunto, da Sant’Albano.
I tre nomi, comunque, dovranno essere ora approvati dall’assemblea degli azionisti indetta per il tre maggio prossimo.
L’ingresso di Ratan Tata è senza dubbio un chiaro segnale di un ulteriore sviluppo dell’alleanza industriale con Fiat Auto per ora un accordo di distribuzione, ma con possibilità di sviluppo anche nella produzione di modelli in un Paese strategico che Sergio Marchionne ha definito “la porta dell’Asia”. Ma Ratan Tata è anche una personalità di spicco nell’economia indiana, con cariche come quella di presidente della Commissione per gli investimenti del governo indiano e di membro del Central Board della Banca Centrale Indiana.
Fiat e Ifil, comunque, precisano che al momento non ci saranno nuovi accordi, ma che l’esperienza del manager indiano potrà essere preziosa per la politica di crescita impostata dall’ad Sergio Marchionne in Asia meridionale.
Figura di alta professionalità è anche quella di Roland Berger, presidente del Consiglio di vigilanza della Roland Berger Strategy Consultants di Monaco, azienda leader mondiale nel settore della consulenza per le strategie con 32 sedi in 23 Paesi, oltre a sedere nei consigli di numerose associazioni di consulenza.
In tutto saranno quindici i consiglieri del Lingotto, di questi sette rappresenteranno il gruppo e la Fiat: Luca Cordero di Montezemolo, John Elkann, Andrea Agnelli, Tiberto Brandolini d’Adda, Sergio Marchionne, Virgilio Marrone e il nuovo Carlo Sant’Albano. Indipendenti saranno gli altri otto: Luca Garavoglia, Gian Maria Gros-Pietro, Hermann-Josef Lamberti, Vittorio Mincato, Pasquale Pistorio, Mario Zibetti, oltre, chiaramente, a Ratan Tata.
Soddisfatto dei nuovi ingressi il vicepresidente Fiat John Elkann, convinto che in questo modo il Cda del Lingotto si rafforzerà. “Il consiglio – ha commentato Elkann, che è anche vicepresidente dell’Ifil – potrà così proseguire nel prossimo triennio il lavoro svolto fino ad ora, fornendo al management un fattivo contributo nella realizzazione dei piani di sviluppo del gruppo”. Il presidente Luca Cordero di Montezemolo ha ringraziato l’Ifil “per la fiducia e il supporto che continua a dare al management della Fiat che sta lavorando con grande intensità per raggiungere gli obiettivi prefissati. I nuovi consiglieri di amministrazione – ha inoltre osservato – apporteranno al consiglio le loro preziose e internazionali esperienze professionali. A loro va il mio ringraziamento per aver accettato l’incarico. Ai consiglieri uscenti la gratitudine del gruppo per il lavoro svolto in questi anni così impegnativi”. (ore 9:00)