Roma – Con la sentenza numero 7008 depositata lo scorso 28 marzo, la prima sezione della Corte civile di Cassazione ha deliberato che la patente non può essere sospesa al proprietario del veicolo utilizzato per commettere un’infrazione al limite di velocità.
Nonostante la Corte abbia più volte fatto rilevare la responsabilità del proprietario del veicolo (tenuto ad un controllo sul mezzo e su chi lo utilizza), la sospensione del certificato di giuda è un provvedimento di carattere personale e afflittivo, visto che incide sulla legittimazione alla guida mentre solo le sanzioni patrimoniali, infatti, sono suscettibili di essere oggetto del regime di solidarietà passiva. (ore 12:20)