Pontedera – Avere 60 anni e dimostrarne 16 al massimo? Un impresa impossibile sembrerebbe, invece no almeno non per uno dei miti del made in Italy, la Vespa.
Era il 23 aprile 1946 quando vennero presentati i primi 15 esemplari appena usciti dallo stabilimento Piaggio di Pontedera grazie all’intuizione industriale di Enrico Piaggio e al genio creativo del progettista Corradino D’Ascanio. Fu un modello innovativo e lungimirante dal punto di vista motociclistico e del design, il successo fu immediato. Nel ‘51 veniva prodotta su licenza in Germania, Francia, Inghilterra e Spagna, nel’53 la grande consacrazione arrivò con il ruolo poetico che rivestì nel film “Vacanze Romane”. Negli anni non mancarono di farsi fotografare sopra una Vespa grandi star come Gassman, Ursula Andress, J.P. Belmondo, ma soprattutto la Vespa divenne un mezzo di locomozione accessibile e universale per gli italiani. Nel corso degli anni Novanta il suo mito però parve offuscarsi, ma come ha recentemente dichiarato il presidente del Vespa Club Italiano, il sig. Roberto Leardi: la Vespa ha un anima.
Ed è questo il suo valore aggiunto, che ha fatto sì che oggi sia tornata nel cuore della gente, soprattutto dei giovani come un vero oggetto di culto; basta infatti dare un’occhiata alle nostre strade, per vedere decine di “vespisti” circolare orgogliosi col loro mezzo vecchio a volte di più di trent’anni.
Nella nostra zona il vespismo ha messo radici profonde, lo dimostra il fatto che anche quest’anno gli iscritti del Vespa Club Montevarchi parteciperanno in massa al raduno dell’Isola d’Elba (settimo Scooter Rally Toscano) in programma da oggi al primo maggio.
Oggetto del desiderio per milioni di italiani, ieri la due ruote di Pontedera è stata celebrata “in casa” con tutti gli onori alla presenza del presidente del gruppo Piaggio Roberto Colaninno e dell’amministratore delegato Rocco Sabelli, introdotti da un cerimoniere d’eccezione con un cognome in linea con l’oggetto dei festeggiamenti: Bruno Vespa che ha lavorato gratis devolvendo per intero il proprio cachet alla costruzione di un ospedale in Darfur.
Festa sì, ma con un occhio alla solidarietà come ha dimostrato, appunto, da Vespa e dalla presenza del presidente dell’Associazione italiana per la sclerosi multipla, Mario Alberto Battaglia, che ha annunciato che Piaggio devolverà “un euro per ogni Vespa venduta nei prossimi due anni: è questo il contributo di Piaggio all’Aism. Un contributo importante per una ricerca i cui risultati arriveranno presto”.
Tra i volti più sorridenti quello di Roberto Colaninno, e ne ha ben donde, dal momento che nel 2003 quando arrivò a Pontedera rilevò un’azienda immersa nei guai fino al collo.
Oggi il manager mantovano sottolinea con orgoglio i successi ed i risultati ottenuti. «Avevamo fiducia di farcela in questa sfida – racconta -, ma non così presto, in soli due anni, invece uno dei nostri obiettivi il fatturato a quota 2,5 miliardi è prossimo ad essere raggiunto». Poi dà atto all’importante contributo delle maestranze e aggiunge: «Credo tuttavia che non siamo stati noi a vincere, è stata l’ azienda nella sua interezza». Quanto al contributo delle banche, il presidente del gruppo Piaggio dice, tra il serio e il faceto, che in questa operazione non ci hanno certo rimesso. «Le banche – ha spiegato – non solo porteranno a casa soldi e interessi, ma anche un capital gain che nessuno s’ immaginava». A completare il successo di una sfida raccolta e stravinta Piaggio entrerà a breve in Borsa, probabilmente prima dell’estate, a giugno al massimo.
<>.
In un compleanno che si rispetti non potevano mancare i regali, il primo verrà consegnato il prossimo 11 maggio a Roma, in Campidoglio, si tratta di un’erede geniale l’attesissimo tre ruote, lo scooter già annunciato e presentato sotto forma di prototipo che dovrebbe consentire a tutti, ma proprio a tutti, di viaggiare con agilità in massima sicurezza: le due ruote anteriori affiancate piegano come se fossero sole e garantiscono stabilità e tenuta mai viste prima.
Inoltre si preparano a mordere l’asfalto altri tre nuovi modelli di Vespa la Vespa Gt 60x, che è la reinterpretazione della due ruote originaria e che sarà prodotta in edizione limitata, 999 esemplari che potranno anche essere personalizzati con le iniziali del compratore: un oggetto di culto destinato ai collezionisti. Le altre due sono la Vespa GTV e la LXV. Anch’ esse recuperano e reinterpretano gli elementi più caratteristici degli anni Cinquanta e Sessanta, nella loro forma e nella loro funzione.
Altra sorpresa è la realizzazione prossima del museo progettato dall’architetto Massimiliano Fuksas
Una struttura talmente futuristica da sembrare al limite della follia e della realizzabilità. Ma tant’è: “Sarà realizzato su elementi sospesi – ha spiegato il famoso architetto – sopra un enorme magazzino di stoccaggio, con una sorta si struttura galleggiante nel vuoto”.
Si presenterà come una grande serie di bolle sospese all’ interno di un capannone dello stabilimento Piaggio di Pontedera, un capannone industriale dove si fa, e si continuerà a fare, lo stoccaggio delle Vespe. Il museo offre al visitatore una doppia panoramamica: sulla storia delle due ruote, ospitata all’ interno della lunga teoria di bolle, e sulla produzione sottostante, visibile attraverso le trasparenze del pavimento. I tempi di realizzazione sono nell’ ordine di otto/dieci mesi.
Il museo, che aprirà nel giro di un anno, ospiterà l’intera collezione dello scooter a due ruote, incluso il primo modello, la Vespa 98, che fece il suo esordio sulle strade a 60 km all’ora. Il prossimo compleanno della Vespa, il 61.mo, si potrà, quindi, festeggiare nel nuovo museo di questo oggetto del desiderio che Colaninno definisce «un giocattolo per grandi».
E’ questa, in sostanza, la doppia anima della Vespa, un modello che in tutti questi anni è stato modificato in 20 mila particolari, ma che poi alla fine è rimasto fedele a se stesso, identico (nello spirito e nella sostanza) a uno scooter che oggi non c’è più ma che invece continua a vivere nella fantasia di appassionati di mezzo mondo.
Attualmente, Piaggio stima circa 17 milioni di Vespa vendute da quando il primo modello uscì dalla fabbrica. (ore 9:00)

NO COMMENTS

Leave a Reply