Roma – Si dice che le disgrazie non arrivano mai da sole, ma nel caso di Alitalia fortunatamente ad una notizia poco esaltante ne è corrisposta, ieri, una di carattere decisamente opposto. Alla delusione per essere stata tagliata fuori dall’Enac dall’assegnazione delle rotte fra la Sardegna e la penisola soggette ad imposizione di oneri di servizio pubblico, è corrisposta la soddisfazione venuta dal consuntivo presentato a fine mese alla Consob, dal quale emerge che l’indebitamento netto del gruppo Alitalia si è ridotto di 12 milioni di euro (-1,3%), in marzo rispetto a febbraio. La posizione finanziaria netta si è portata a 939 milioni di euro rispetto ai 951 milioni. La posizione finanziaria netta della capogruppo al 31 marzo era di 917 milioni, con un lieve incremento dell’indebitamento netto di 7 milioni rispetto ai 910 milioni del 28 febbraio.
Tornando alle rotte di continuità territoriale con la Sardegna, Alitalia è stata penalizzata per avere presentato con un ritardo di 3 giorni l’accettazione formale delle condizioni di imposizione degli oneri di servizio pubblico. Dal nuovo regime, che partirà il 2 maggio e durerà 3 anni, restano fuori assieme al vettore italiano anche Ryanair e easyJet, mentre vengono premiate Air One e Meridiana. (ore 11:00)

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