Roma – Bisognerà attendere fino alla fine del mese(inizialmente doveva essere fine Aprile, ma Trenitalia ha annunciato proprio in questi giorni lo slittamento), ma già circolano le prime scoraggianti indiscrezioni.
Le perdite nel bilancio 2005 ammontano a circa 600 milioni di euro, circa il doppio del 2004 (317 milioni di euro) e si è calcolato che se dovesse continuare di questo passo, per il 2006 le perdite raggiungerebbero ben 1 miliardo e 300 milioni di euro, questo anche per via del taglio dei finanziamenti del 92% (800 milioni di euro) da parte dello Stato a partire proprio da quest’anno. A queste indiscrezioni i vertici di TI non hanno per ora risposto. A confermare le voci di corridoio ci ha pensato un preoccupatissimo sindacato Orsa che ha dichiarato: ”occorre immediatamente conoscere quali azioni l’azienda intende attuare per arginare il deficit e rilanciare l’impresa. Quelle azioni componenti quel cosiddetto “Piano di rientro”, ancor oggi sconosciuto, che sappiamo il consiglio di amministrazione, in sede di approvazione di bilancio 2005, ha richiesto al top management, in considerazione delle gravi perdite”. E’ necessario che il sindacato si attrezzi immediatamente, elaborando un documento rivendicativo, che possa evidenziare, con chiarezza, al nuovo Governo-azionista il punto di vista del lavoro sulle Fs e sulle ferrovie nel nostro Paese. Al nuovo Governo deve rivolgersi la richiesta delle organizzazioni dei lavoratori affinché intervenga con celerità per invertire la tendenza fortemente negativa, aggravata, come detto, dalla finanziaria 2006, ripristinando elementi di certezza nei flussi finanziari conto gestione e conto capitale, per uno sviluppo reale del servizio di trasporto ferroviario. Tendenza altrettanto negativa – ha affermato l’Orsa – è quella che registriamo sul versante della qualità del servizio ed in primo luogo della sicurezza”.
La richiesta di mettere a punto un piano di rientro, sarebbe stata formulata dal consiglio di amministrazione della holding, presieduta da Elio Catania, in una riunione lo scorso 28 aprile. Lo stesso piano dovrebbe essere presentato al cda del prossimo 26 maggio, in sede di approvazione del bilancio di esercizio 2005.
“La situazione in cui versa l’Fs presenta elementi di autentica, seria preoccupazione, sia sotto il profilo delle prospettive, sia sotto quello del bilancio – ha affermato ancora l’Orsa – Non sappiamo chi pagherà le gravi inefficienze che hanno portato alla disastrosa situazione attuale, sia economica che industriale. Ci auguriamo però – ha concluso il sindacato – che non vengano scaricate sui lavoratori, con ulteriori ristrutturazioni, o sulla collettività, in termini di tagli sui servizi e sulla qualità e sicurezza del servizio”. (ore 10:00)

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