Torino – L’amministratore delegato della Fiat Sergio Marchionne ha acquistato ieri 20.000 azioni ordinarie Fiat al prezzo unitario di euro 9,385. Idem ha fatto il presidente Luca Cordero di Montezemolo che ne ha acquistate altrettante a euro 9,4475. Ma l’operazione non è stata sufficiente ad evitare la caduta del Lingotto che ha chiuso a Piazza Affari a 9,345 (-5,8%), in un giorno cui iniziava la produzione della Grande Punto a Mirafiori e partiva, dopo 10 anni, la discussione per il contratto integrativo. “L’andamento negativo del titolo è assolutamente irrazionale dal punto di vista industriale e finanziario”. E’ quanto ha dichiarato Marchionne in occasione della presentazione a Torino del nuovo Ducato, sottolineando che il 2006 è stato un anno favorevole per la Fiat che è riuscita a mantenere le promosse oltre ogni aspettativa, tanto da poter essere definito l’anno del ritorno all’utile. Inoltre, l’amministratore delegato ha anche ipotizzato che a influire negativamente sul titolo è stato il recente scandalo calcistico che ha coinvolto la Juventus. Marchionne ha voluto però sottolineare fortemente che si tratta di due realtà differenti: “Noi con la Juve non abbiamo nulla a che fare!”. (ore 10:30)