Roma – Nulla di fatto nel cda di Autostrade che avendo dato il via libera alla fusione con Abertis si è riconvocato per il 16 giugno. L’atto è dovuto alla lettera inviata dal ministro delle Infrastrutture Di Pietro che invitava la società a differire le deliberazioni sulla fusione con Abertis. Subito i chiarimenti dallo stesso presidente di Autostrade Gian Maria Gros-Pietro che ha dichiarato: “Quello del governo non deve essere considerato un freno all’operazione Autostrade-Abertis, ma solo una legittima richiesta dell’esecutivo. Quindi – ha aggiunto – abbiamo trasferito all’Anas tutte le informazioni che ci sono state richieste. A tale riguardo siamo disponibili a darne altre e, soprattutto, siamo disponibili e desiderosi di parlare con il governo di nuovi investimenti oltre a quelli già in programma e che sono già oggetto di impegno nei confronti dell’Anas”.
Il presidente di Autostrade ha poi ribadito la volontà del Gruppo di aprire un canale di dialogo con il nuovo esecutivo: “Siamo disponibili anche a ricevere indicazioni perché questa operazione di fusione metta a disposizione, tra il 2006 e il 2014, 15 miliardi di investimenti che Abertis sarà in grado di effettuare, oltre a quelli già in programma e da distribuire a seconda delle opportunità. Insomma diamo la nostra massima disponibilità a seguire con estrema attenzione, le indicazioni programmatiche del governo in materia di infrastrutture”. (ore 13:00)

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