Roma – Non sono scozzesi ma in quanto a docce fredde lo sembrano. I ministri (Economia) Padoa-Schioppa e Di Pietro (Infrastrutture) hanno bocciato la fusione tra Autostrade e la spagnola Albertis comunicando la loro decisione all’Anas, che è la società concedente.
Secondo i due ministri l’operazione non è compatibile e coerente con le finalità della concessione né con le clausole della privatizzazione, né ancora con gli impegni assunti da Autostrade. Inoltre, il decreto del 1997 ha vietato la partecipazione all’azionariato stabile di soggetti in conflitto d’interesse, una situazione che esite in capo ad Albertis.
La doccia fredda ha colto i vertici di Autostrade e di Albertis anche perché, dicono gli interessati, <>. Secondo Salvador Alemany Mas, numero uno di Albertis, <> mentre Gianmaria Gros-Pietro, presidente di Autostrade, commenta <> ed evidenzia che <>.
Le due cosità si riservano, quindi, le azioni opportune per proseguire nel loro progetto che prevede la nascita del maggiore concessionario. europeo, un colosso con una capitalizzazione di oltre 24 miliardi di euro. (ore 09:00)

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