ROMA – Strade insanguinate nel weekend più caldo dell’estate. E’ tragico il bilancio di questo finesettimana, caratterizzato dal grande esodo delle vacanze: a perdere la vita ben 34 persone. Un dato inquietante, una cifra che fa riflettere. Preparare le valigie, partire per una vacanza, o semplicemente decidere di andare a cena sabato sera, una gita fuori porta, qualche ora in discoteca. Eppure, in questo weekend d’agosto, per qualcuno il sogno si è spezzato. Sull’asfalto macchiato di sangue. Un aumento pericoloso rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, ha ribadito la Polizia stradale, quando a perdere la vita sulle strade erano state 31 persone. La Ps ha registrato 1.404 incidenti contro i 1.334 del 2005. Le persone ferite 1.158 contro le 1.113 dell’anno passato. Eppure, sabato e domenica notte, i controlli sulle strade sono stati intensificati, come previsto per il grande esodo e in linea con la campagna 2006 di “Guido con prudenza, zero alcol tutta la vita”. Tuttavia, malgrando i controlli, gli inviti alla prudenza, le precauzioni e le aree di soste predisposte per accogliere il popolo delle vacanze, la tragedia non si è riuscita ad evitare. Il fattore umano rappresenta sempre l’incognita più grande. Dei 30 incidenti mortali, durante questo weekend, 10 sono avvenuti perché il conducente ha perso il controllo della vettura, mentre 20 per scontro tra auto. Inoltre ben 9 dei trenta incidenti hanno coinvolto moto o scooter. I sinistri mortali, avvenuti nella fascia oraria “a rischio” che va dalle 22 alle 6 del mattino, sono stati 12. Undici delle vittime avevano meno di trent’anni. Nel weekend sono stati controllati con l’etilometro 2.559 automobilisti e sono state registrate 334 infrazioni per stato d’ebrezza, 317 per superamento dei limiti di velocità, ritirate 443 patenti e decurtati 4.813 punti. (ore 16:47)

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