Baa nel mirino delle compagnie inglesi

Baa nel mirino delle compagnie inglesi

Londra – L’egemonia sugli impianti aeroportuali inglesi da parte di Baa, la maggiore società aeroportuale britannica, irrita già da diverso tempo la compagnie inglesi e le low cost. Gli avvenimenti recenti legati all’allarme terrorismo, secondo il quale il 10 agosto era stato dichiarato uno stato di allerta critico, non hanno fatto altro che far precipitare la situazione. British airways, l’irlandese Ryanair, EsyJet e altre società del settore hanno chiesto la fine del monopolio Baa e criticato sia la sua posizione dominante sia la mancanza di organizzazione della società. Ed in effetti Baa è già nel mirino delle autorità antitrust britanniche. L’Office of fair trading (Oft) ha dichiarato il mese scorso di aver aperto un’inchiesta proprio su Baa. Secondo l’Oft Baa ha una concentrazione eccessiva di aeroporti in due aree nevralgiche del Paese: a Londra, tra Heathrow, Stansted e Gatwick controlla il 92% dei passeggeri in transito nella capitale inglese e con gli altri 4 aeroporti controlla il 63% del traffico aereo britannico. In Scozia controlla invece gli aeroporti di Edinburgo, Aberdeen e Glasgow. La fine del monopolio Baa, secondo l’Oft, dovrebbe agevolare solo i passeggeri.

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