Roma – Secondo l’Unrae le auto e gli automobilisti sono penalizzati dalla Finanziaria. Divengono infatti oggetto di inasprimento della pressione fiscale, già tra le più alte d’Europa, senza che ciò si traduca in adeguate infrastrutture e servizi di mobilità. “Appare incomprensibile ed inaccetabile l’intenzione di favorire le auto fino a 1300 cc di cilindrata per aver un maggior beneficio fiscale – ha commentato Salvatore Pistola, presidente dell’Unrae – quando dovrebbe essere esclusivamente il livello di emissioni CO2 l’elemento determinante per tracciare uno spartiacque. Inaccettabile anche l’intendimento di favorire una sola categoria di veicoli a impatto ambientale minimo, identificati nell’alimentazione del motore a gas metano, escludendo altre alternative valide, quali l’alimentazione a Gpl e quella ibrida”. Pistola auspica quindi un sostegno concreto ai carburanti alternativi, come già avviene in altri paesi europei. (ore 15:05)